Germani, effetto Massinburg: cosa può fare l’esterno tuttofare

Pensare di migliorare la miglior Germani di sempre suona come un controsenso. Ma nello sport non è sicuro che un gruppo ultra-vincente - se mantenuto tale - possa fare altrettanto la stagione successiva. Soprattutto se il suddetto gruppo è quello di una «provinciale» del basket italiano, che si scontra con realtà (Olimpia Milano e Virtus Bologna, quest’ultima forse leggermente meno, adesso) pronte a buttare sul tavolo risorse economiche che paiono non aver fine, mentre altre società (Reyer Venezia, Tortona, Trapani, Trieste...) di anno in anno rilanciano, per provare a fare ciò che è riuscito alla Pallacanestro Brescia 2024-2025.
Il progetto di Mauro Ferrari punta a proseguire il discorso iniziato con coach Peppe Poeta - da ieri, di passaggio, di nuovo in città - iniziando dai giocatori. L’idea è quella di tenerli praticamente tutti, sperando che anche Burnell (corteggiato da varie squadre europee) e Ndour decidano di proseguire le loro carriere in biancoblù, almeno per un anno.
Chi ha salutato da tempo è Dowe. L’esterno che, nel corso della stagione, è stato capace di un’evoluzione notevole. L’elemento che - pur quasi sempre lontano dai riflettori - con la propria crescita ha contribuito in modo determinante alla pazzesca solidità del girone di ritorno della Pallacanestro Brescia. Fino ai play off, fino alla finale scudetto.
Nel corso della stagione gli è nata una figlia che praticamente non ha mai potuto vedere. Ha preferito cambiare aria, e la prossima destinazione potrebbe essere Napoli. Brescia, al contempo, pur consapevole del grandissimo apporto ricevuto da Dowe, sa che in quel ruolo potrebbe giovare avere qualcosa di diverso.
Attesa
E quindi ecco il ritorno di CJ Massinburg, la cui ufficialità è attesa per oggi, lunedì 7 luglio, compleanno di Mauro Ferrari. L’esterno multiuso già a Brescia dal 2022 al 2024 (texano di Dallas, 28 anni compiuti lo scorso 14 aprile) era in cima ai desideri di Peppe Poeta, nel caso in cui fosse rimasto. Anche in questo senso - così come per la stessa panchina, affidata all’ormai ex assistente Matteo Cotelli -, si prosegue sulla strada tracciata nell’ultima stagione.
Massinburg, in uscita dal Bahçesehir, è quel giocatore che mancava al coach campano. L’elemento in grado di attaccare i cambi difensivi, di andare dritto, di creare dal palleggio, con tanta gamba. CJ sarà chiamato ad entrare dalla panchina, dato che partirà dietro Ivanovic e Della Valle. Ma può essere utilizzato anche da ala piccola. Può essere il cambio di Rivers, ma anche sostituirlo, consentendo a Cotelli di impiegare proprio «Meech» da ala grande.
In uno scenario del genere, per intenderci, la Germani potrebbe presentarsi in campo con Ivanovic, Della Valle, Massinburg e Rivers, più un centro (Bilan, Ndour). Ossia con una batteria di tiratori da tre punti di livello davvero elevato. Con questi incastri, infine, Cournooh potrebbe tornare a essere il cambio del playmaker «puro». Ruolo nel quale ha sempre dimostrato di saper dare un contributo di notevole sostanza.
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