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Germani a Desio con l’elmetto, a caccia di una vittoria di peso

Testacoda contro Cantù per difendere la posizione panoramica in classifica: la palla a due è alle 20
Bilan e Ivanovic, nel match d'andata contro Cantù - Foto New Reporter Checchi © www.giornaledibrescia.it
Bilan e Ivanovic, nel match d'andata contro Cantù - Foto New Reporter Checchi © www.giornaledibrescia.it
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È la prima di ritorno ed è anche la prima giornata «monca», ossia con un turno di riposo. A rispettarlo, stavolta, sarà Trieste, che avrebbe dovuto incontrare Trapani, squadra estromessa dal campionato. Ci si abitui tutti, dunque, a classifiche meno lineari, a situazioni «zoppe», e via dicendo.

La Germani, invece, gioca. Lo fa a Desio (Monza e Brianza) contro Cantù, in quello che si può definire un testacoda.

Allo start della giornata la Pallacanestro Brescia è prima a 24 punti (seconda per via dello scontro diretto perso contro la Virtus Bologna), mentre l’Acqua San Bernardo è ultima a 6, insieme a Treviso. La formazione di Brienza è in crisi. Fatte le debite proporzioni, è un po’ come la Reggio Emilia che Brescia ha affrontato e battuto il 6 dicembre al PalaBigi. Ossia una squadra che non può guardare in faccia a nessuno, e deve vincere, specie – in questo caso – in un’annata in cui una retrocessione sarebbe «imperdonabile», visto che, sparita Trapani, scenderà di categoria una sola squadra.

A Cantù non può e non deve accadere, per la storicità della piazza e per gli avvenimenti recenti, che parlano di un faticosissimo quadriennio in A2.

Da sapere

Cantù-Germani è in programma oggi, alle 20, al PalaDesio di Desio. Come si diceva, il match è valido per la sedicesima giornata di regular season, la prima del girone di ritorno. La radiocronaca diretta è sulle frequenze di Radio Bresciasette. Sul sito del GdB gli aggiornamenti testuali.

Condizioni

Dopo due partite in emergenza, il coach bresciano Matteo Cotelli dovrebbe tornare ad avere il roster al completo. Ndour ha recuperato dalla distorsione alla caviglia. Dovrebbe venire impiegato, magari non «full-time». Burnell ha avuto la febbre nelle ultime ore, ma dovrebbe poter giocare. Negli ultimi due match, invece, la Germani era in emergenza. A Sassari contro la Dinamo Ndour era out, Della Valle era andato in panchina solo a onor di firma e Massinburg era sceso sul parquet fiaccato da una settimana di attacco febbrile. Domenica scorsa, contro Tortona (grande vittoria), niente Ndour e Cournooh in campo febbricitante.

Se ci dovessero essere tutti, si diceva, il roster bresciano è di molto superiore a quello di Cantù, che si è comunque rinforzato grazie agli inserimenti degli esterni Chiozza e Green. È altrettanto vero che i biancoblù hanno spesso dato il meglio in situazioni di difficoltà. E quando Cotelli afferma che «a ranghi completi rischiamo di piacerci troppo» non dice una bestialità. Non è un fatto mentale o di supponenza quanto – forse – una realtà più legata alla disabitudine all’abbondanza. Viene ancora in mente il match da montagne russe con Reggio Emilia, poi vinto. Si era trattato di una delle poche partite del girone d’andata in cui la Germani era al completo. Non sembra, ma gli equilibri possono cambiare, non per forza in meglio.

L’allenatore avversario

«Affrontiamo una capolista del campionato -  afferma Brienza, coach di Cantù –. In questo momento, però, vale poco la pena parlare di Brescia. Non per una mancanza di rispetto, ma perché l’attenzione deve essere su noi stessi. Indipendentemente da chi viene a giocare a Desio, il nostro focus deve essere su quello che dobbiamo e vogliamo fare. Della Germani, ormai, conosciamo tutto, visto che, fondamentalmente, la squadra è la stessa che ottiene ottimi risultati da un anno e mezzo. Dobbiamo fare tutto quello che è necessario, perché dobbiamo avere solo un obiettivo. Arriviamo da un’eccellente settimana di lavoro – conclude Brienza – e c’è grande voglia di fare qualcosa in più».

L’ambiente sarà incandescente. Brescia deve mettere l’elmetto. I due punti, per Della Valle e compagni, hanno un altro valore. Significano la chance di restare là in alto e di prepararsi a un’altra gara «giocabile», con Udine, prima della doppietta con Olimpia Milano e Virtus Bologna.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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