Metti una serata tra amici che, solitamente, si ritrovano sulle tribune del PalaLeonessa. Sposta quelle 190 persone in un ristorante, tra sorrisi, cori e ricordi, per una causa importante. Aggiungi una tavolata speciale, quella dei giocatori e dello staff della Pallacanestro Brescia. E poi la sorpresa, il ritorno, a quasi dieci anni dalla promozione in Serie A, del capitano di quell’impresa che ha aperto il percorso diventato una delle pagine più belle della pallacanestro italiana.
Ritrovo
La serata organizzata dalle Bads (Basket amiche donne solidarietà, gruppo di tifose che quest’anno festeggia il decimo anniversario), è stata un successo. L’appuntamento, al ristorante La Bussola di San Polo, aveva un obiettivo solidale preciso, sostenere l’associazione Butterfly, impegnata nell’autonomia protetta e inclusione sociale delle donne vittime di violenza.
Tra emozioni e passione biancoblù, al centro della sala anche la tavolata Germani con Miro Bilan, Jayden Nunn, CJ Massinburg, Andrea Doneda, Matteo Cotelli, David Moss, Marco Patuelli, la presidente Graziella Bragaglio e Matteo Bonetti. Con loro anche Alessandro Cittadini.
Il capitano della promozione del 2016 ha lasciato per una sera Viterbo, dove oggi allena, per tornare in quella Brescia che non l’ha mai dimenticato. «Tanti saluti, tanti abbracci. Mi ha fatto davvero piacere tornare, dopo l’invito ricevuto dalla tifosa storica Daniela Patelli», racconta Cittadini.
Indelebile ricordo
Inevitabile il ricordo di quel 24 giugno 2016. «Quella promozione è stata soprattutto frutto del loro lavoro», sottolinea Moss indicando Cittadini. E l’ex capitano aggiunge: «Riportare Brescia in serie A dopo 28 anni è stato un onore. Una stagione indimenticabile». Poi uno sguardo al presente. «Noi abbiamo acceso la scintilla, ma il club è stato bravo a dare continuità al progetto. Quest’anno squadra e coach stanno facendo un lavoro straordinario».
Ora i play off. «Si riparte sempre da zero e vincerà chi saprà essere più forte come gruppo».



