Come nel film cult «Lo chiamavano Trinità…», doppio schiaffo, dritto e rovescio, per la Germani che spreca il secondo match point consecutivo per certificare il secondo posto in campionato. Non preoccupa tanto il mancato appuntamento con la propria storia, che arriverà presumibilmente domenica prossima al PalaLeonessa contro una Sassari già retrocessa, ma la modalità con cui è arrivato il secondo ko consecutivo a poco più di 10 giorni dai play off.
L’altro lato della medaglia
A Della Valle e compagni è mancato ancora quel flusso di gioco offensivo che sappiamo essere fondamentale per come è stata costruita, ed abituata, questa squadra. La truppa di Matteo Cotelli sta pagando ora il rovescio della medaglia rispetto alle tante gare vinte in emergenza. Complesso, infatti, ricostruire un vero flusso di gioco dopo diversi mesi di allenamento senza mai avere il roster al completo ed essendo costretta a sviluppare solo alcune situazioni di gioco per «sopravvivere».

Buon impatto, poi il buio
Eppure la Germani era riuscita a impattare bene la gara ed anche ad ingabbiare Olejniczak in precoci problemi di falli. Brescia però ha raccolto probabilmente meno di quello che aveva seminato nel primo tempo per poi ritrovarsi in balia di Tortona.
La formazione piemontese ha fatto valere il proprio platoon system sopperendo così ai soli 4 punti di Vital, secondo miglior realizzatore della Lba ad oltre 18 di media, ai 14 minuti di Olejniczak e l’apporto relativo di Strautins che fu il miglior nella gara d’andata. Decisivo il parziale di 14-0 nella parte centrale dell’ultimo quarto con la Bertram trascinata dal migliore in campo Baldasso che ha piazzato 18 punti con 4 su 5 dall’arco.
I 12 punti segnati dall’ultimo arrivato Nunn e la decima doppia-doppia del campionato per Bilan sono una consolazione effimera per una squadra che ora ha 2 settimane di lavoro per farsi trovare pronta alla fase più calda della stagione.



