Basket, oggi via ai play off: la Germani «sarà umile e consapevole»
Una delle chiavi che Alessandro Magro utilizza per raccontare gara -1 dei quarti play off, in programma oggi, alle 20.45, al PalaLeonessa, gira nella toppa del recente passato. La Dinamo Sassari viene da una sequenza di partite che hanno avuto un peso. Idue punti in palio contavano, tutte le volte, per ottenere la posizione migliore nella griglia della post season. Per gli uomini di Piero Bucchi era fondamentale andare a Napoli e battere la GeVi in un match che per i campani era vitale sulla strada verso la salvezza.
Era necessario non avere pietà della derelitta Cremona al PalaSerradimigni. Non si poteva sbagliare nel recupero contro la capolista Virtus Bologna, giunta in Sardegna - più o meno con la bandiera bianca già alzata - direttamente da Valencia, dove aveva vinto la semifinale di Eurocup. C’era, infine, da vincere a Masnago contro una Varese comunque fuori dai giochi play off.
La Pallacanestro Brescia, invece, ha giocato un mese con la consapevolezza che sotto al terzo posto non sarebbe mai arrivata, e che l’Olimpia Milano, seconda, era imprendibile. Ha giocato e si è allenata per inserire John Brown III, per stabilire nuovi record societari, in caso per far brillare ancora di più certi elementi che poi avrebbero vinto i premi distribuiti dalla Legabasket. La squadra, però, assicura Magro, in questa settimana («forse fin troppo lunga...») si è allenata bene, entrando definitivamente nello spirito della post season.Da sapere
La palla a due è alle 20.45. I cancelli di via Caprera aprono alle 18.45. I tagliandi sono acquistabili sul sito della Pallacanestro Brescia e, dalle 18.45, ai botteghini del palazzetto. La radiocronaca della partita è sulle frequenze di Radio Bresciasette. Sul sito del GdB gli aggiornamenti testuali.
Le parole
Come sempre, Alessandro Magro racconta la partita alle porte (in questo caso, la serie) con dovizia di particolari. Al centro del suo discorso ci sono anche due aggettivi cardine: «umili e consapevoli». Così, la Germani, deve affrontare la Dinamo. «Anche se è vero che i play off azzerano tutto, le 30 partite disputate in regular season non si possono cancellare, perché fanno parte del nostro percorso». Ossia, hanno formato quella consapevolezza certificata da risultati, numeri e gioco, che ha ad esempio permesso di affrontare il primo turno col vantaggio del fattore campo. «Gara -1 non determina l’esito della serie, e questo lo so per esperienza personale, maturata nei miei anni di play off e fasi finali di Coppa. Entrare bene nel confronto, che ritengo equilibrato e potenzialmente lungo, è però molto importante. Anzi, è la cosa più difficile».
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La ricetta, giustamente (e in estrema sintesi) non può che essere quella che ha caratterizzato la regular season: «Difendere forte, passarsi la palla, divertirsi. Abbiamo saputo giocare bene e vincere col sorriso sulle labbra».
Durante la conferenza stampa sono presenti in sede Mauro Ferrari, Marco De Benedetto, ma anche moglie e figlia del coach. Quasi tutte le persone cui Magro dedica il premio di miglior allenatore dell’anno. Ma nei pensieri del coach ci sono anche tutto lo staff e, ovviamente, tutti i giocatori. A proposito di premi. Petrucelli non ha vinto l’award come «defensive player». «E non è l’unico arrabbiato, anche Brown III voleva ottenere lo stesso riconoscimento, per l’Eurolega. Abbiamo promesso a entrambi di fare ogni cosa, da qui in poi, per dimostrare che sono i migliori difensori del campionato».
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