In una stagione in cui la Dinamo Sassari - avversaria della Germani dopodomani, lunedì, al PalaLeonessa, per gara -1 dei quarti dei play off -ha cambiato molto, Giacomo Baioni, assistente, è stato uno dei punti fermi. Il pesarese ha vissuto a Brescia due stagioni, tra il 2019 e il 2021, lavorando al fianco di Esposito prima e di Buscaglia poi. È tornato da ex in via Caprera per la prima volta lo scorso 23 gennaio, e nel pre-gara è stato chiamato, dagli spalti, da moltissimi tifosi. Che proprio non volevano saperne di fargli raggiungere i giocatori per il riscaldamento. Segno che ha lasciato... un segno, anche oltre al parquet.
Analisi
Sulle metamorfosi dei sassaresi, Baioni concorda: «La stagione può essere divisa in tre parti. La prima con Cavina in panchina. Sono stati presi dei rischi, ma questa circostanza certifica il valore di Demis, come persona e come allenatore. L’impegno in Champions League, con l’eliminazione da un girone difficilissimo e impegnativo anche dal punto di vista logistico, ha certamente influito sulla prima parte di stagione. Poi è arrivato Bucchi. Uomo esperto che ha individuato cosa andava corretto. Ha puntato su un giocatore che conosceva, Robinson, e rapidamente molte cose si sono sistemate. Infine, è arrivato Bilan (centro croato di caratura europea, ndr), in uscita dagli ucraini del Prometej. Un’occasione, nella tragicità della vicenda internazionale, che il club e il gm Pasquini hanno saputo sfruttare con tempestività».




