La storia di Mattia Santinon, playmaker ventenne dell’A2A Leonessa Brescia, è particolare. In primo luogo perché Mattia Santinon è stato uno dei playmaker pure della Pallacanestro Brescia. È infatti l’unico giocatore dell’attuale rosa che era qui pure la passata stagione. All’epoca Under con pochissimi minuti, pronto però a dare man forte in allenamento e a imparare da un tale Nikola Ivanovic. Oggi elemento di grande utilità nel pacchetto esterni agli ordini di Marco Calvani. Solo che, dopo la pre-season, si è infortunato alla caviglia (brutta distorsione) e ha saltato tre partite. Quelle con Vicenza, Agrigento e Fiorenzuola. Domenica scorsa, al PalaLeonessa, contro Desio, il suo debutto in un match ufficiale.
Addirittura in quintetto. Un premio di coach Calvani alla dedizione del giovane. «Ho saputo che sarei stato nello starting five in settimana. Abbiamo affrettato i tempi del mio recupero. Questa mia prima non è stata semplice, non ho giocato la mia miglior partita, ma è stata comunque una grande emozione», afferma Santinon, ospite negli studi di Teletutto per la settimanale puntata di Basket Time.
Col cuore
Emozione è un po’ il filo rosso che collega vari momenti del suo intervento. L’estate, a dire il vero, lo aveva lasciato col fiato sospeso. «Con la precedente società era stato imbastito un discorso per prolungare la mia esperienza qui di qualche anno – racconta il play –. Poi il club è sparito, ed era già abbastanza tardi per trovare una nuova collocazione. Non avevo alcunché tra le mani. Sono stati giorni frenetici. Grazie a Graziella Bragaglio, a tutti i nuovi soci e agli sponsor, gente che vuole bene a Brescia, la pallacanestro non è morta. E mi è stata data l’opportunità di fare parte di questo nuovo progetto».
Ambiente
La classifica dice che tra le principali inseguitrici della Leonessa (a punteggio pieno con Ferrara) ci sono altre due squadre della nostra terra: Orzinuovi e Lumezzane. «Questo è l’anno dei due derby, per noi – prosegue il ventenne –. Non ne ho mai giocati. Spero siano delle belle partite. Intanto ci godiamo il calore di un pubblico che in questa categoria è più unico che raro. Alcuni miei compagni credo non se l’aspettassero. Ci caricano sia in casa sia in trasferta. È, anche in questo caso, una grande emozione».
Sabato c’è Legnano... «Abbiamo lavorato per mantenere alto il livello della nostra difesa – conclude Santinon –, peraltro già buona contro Desio. In attacco Calvani ci sta chiedendo di colpire meglio in transizione e di velocizzare i giochi a difesa schierata».




