A2A Leonessa Brescia, Bechi o Di Paolantonio per la panchina

Il comitato tecnico è già al lavoro per preparare la prima stagione della nuova società: subito anche il general manager, poi la squadra
Daniele Ardenghi

Daniele Ardenghi

Giornalista

Bechi e Di Paolantonio
Bechi e Di Paolantonio

Nessuno dei tre ha parlato al microfono, ma tutti e tre erano presenti in Sala Giudici. Matteo De Maio (coordinatore), Matteo Bonetti e Paolo Franceschetti. Formano il comitato tecnico che ieri mattina presto ha ufficialmente ricevuto mandato dal CdA per iniziare a organizzare ciò che sarà la pallacanestro giocata di serie B Nazionale.

Ricordatevi questi nomi, perché adesso diventano di importanza sempre più centrale. Obiettivo uno, da portare a casa già nei prossimi giorni: individuare allenatore e general manager. A queste due figure il compito (interfacciandosi anche con il comitato stesso) di formare una rosa che sia pronta per giocare il campionato di serie B Nazionale da immediata protagonista.

I nomi

Stando a voci, esiste un casting a tre per la figura di capo allenatore. Due nomi sono noti, più difficile individuare il terzo. Dovrebbe incontrare il «triumvirato» Luca Bechi, livornese di 56 anni, dal 2023 al 2026 alla Juvi Cremona. Il nome caldo è quello di Emanuele Di Paolantonio, teramano. Si tratta di un volto noto e apprezzato a Brescia, dove si è fatto conoscere come primo assistente di Alessandro Magro dal 2021 al 2023.

Con lui nel coaching staff, la Germani ha alzato la Coppa Italia a Torino. Dopo l’esperienza bresciana ha allenato in B Nazionale, portando Imola ai play off quando la squadra era stata costruita per provare a centrare la salvezza. Poi una stagione a Cento in serie A2, e un altro pezzo di annata nella stessa piazza, terminato però anzi tempo. Non sarebbero invece dell’idea di scendere di categoria Antimo Martino e Attilio Caja.

Il gm

La presentazione dell'A2A Leonessa Brescia
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La presentazione dell'A2A Leonessa Brescia

Per il ruolo di general manager erano circolate voci circa Franko Bushati e Ario Costa. Figure, a titolo diverso, molto apprezzate da una piazza che conoscono molto bene. L’obiettivo è quello di creare una squadra in grado di cominciare forte nella nuova categoria. Una squadra che possa il più possibile accorciare i tempi della promozione in serie A2. Non sarà affatto facile, ma il target è quello.

Dunque coach e general manager, poi squadra, quindi raduno subito dopo ferragosto. Si può sbagliare poco e, come ricordato ieri da più voci, le disponibilità non mancano, ma tutto deve essere anche sostenibile, e quindi le risorse vanno allocate con intelligenza. In B1 serviranno esperienza, ma anche freschezza ed efficacia. Da più parti si legge di Pietro Aradori pronto a essere profeta in patria: 38 anni a dicembre, logratese, sarebbe un asso per la categoria e un colpo a effetto. Ma prima ci sono da sciogliere i nodi coach e gm.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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