Anno nuovo vecchi problemi: crescono i contagi e anche i rinvii

Dal calcio alla pallacanestro i calendari già rivisti con soste temporanee a causa della pandemia
Fabio Tonesi

Fabio Tonesi

Giornalista

La pandemia sta nuovamente mettendo a dura prova lo sport nella nostra provincia e non solo
La pandemia sta nuovamente mettendo a dura prova lo sport nella nostra provincia e non solo

«Ma la televisione ha detto che il nuovo anno, porterà una trasformazione e tutti quanti stiamo già aspettando», cantava Lucio Dalla nel suo anno che verrà. Il problema è che l’anno appena arrivato non ha portato grosse novità sotto l’albero degli sportivi.

Anzi, il 2022 pare un 2020 bis, perché la nuova variante Omicron del Covid-19 sta facendo rivivere un film già visto nella prima parte della pandemia, quando scenari e comunicazioni mutavano con frequenza. Dal calcio alla pallacanestro fino al rugby, i rinvii fioccano e interessano vari livelli.

Al momento solo la serie A di calcio tira dritto non prevedendo soste, nonostante i contagi alla ripresa degli allenamenti superino le 50 unità tra i giocatori. Ma già la serie B ha rinunciato a «Boxing day» e gare del 29 dicembre anticipando la prevista ripartenza, mentre la C slitta di un turno e la B femminile oggi potrebbe decidere per lo stop.

Sono attese per questi giorni anche decisioni dalla serie D maschile, che dovrebbe ripartire domenica, ma che intanto ha fatto i conti in queste due settimane con i tanti rinvii dei tanti recuperi messi in calendario (tra questi Folgore Caratese-Desenzano Calvina, che non sarà disputata dopodomani): una sosta temporanea per lasciare spazio a tutti i recuperi non è da escludere.

Così come non è da escludere che per i dilettanti regionali e provinciali non slittino solamente le prime due di ritorno, ma qualcosa in più: del resto in coda c’è tempo per recuperare le gare di regular season (alcuni tornei finiscono già il 27 marzo) e nella riunione tra Lnd e comitati regionali è stata accolta l’istanza del Crl di dare priorità ai campionati ricollocando altri impegni come il Torneo delle Regioni per i giovani, facendo scivolare di qualche settimana gli spareggi nazionali d’Eccellenza, da sempre l’unica post season inderogabile.

La pallacanestro è in una situazione simile a quella del calcio, perché pure qui nel femminile si attendono decisioni e a livello regionale si teme che lo stop (ad ora fino al 16 gennaio) possa anche essere esteso a tutto il mese.

Così come ha fatto il mondo della palla ovale, che ha fermato tutti i campionati dalla serie A in giù, decidendo che in questi 31 giorni in campo si andrà solamente per la Coppa Italia e per il Top 10. Tutto liscio fino a questo momento per la pallanuoto, mentre pure il volley freme: la possibilità che si continui a giocare solo in categorie nazionali, ipotizzando invece qualche stop nei campionati interregionali e regionali non è così remota (ne parliamo sotto). Al momento, tra gli sport di squadra, solamente la pallamano non ha dovuto scegliere: il primo torneo a riprendere sarà la A femminile, ma il 15 gennaio. Come dire, c’è tempo.

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