Da Sarezzo alle Montagne Rocciose, la Wolf GB08 pronta per la Pikes Peak

Il prototipo 2026 parteciperà alla celebre corsa automobilistica che arriva a 4.300 metri di quota: a guidarla non sarà però Robin Shute
La Thunder GB08 - Foto Wolf Racing Cars
La Thunder GB08 - Foto Wolf Racing Cars
AA

È pronta la versione 2026 del prototipo Wolf GB08 costruito a Sarezzo: dopo le vittorie nel 2019, 2021, 2022 e 2023, l’obiettivo è tornare a dominare la 104ª Pikes Peak International Hill Climb, la celebre «Race to the Clouds» con i suoi 156 tornanti fino a oltre 4.300 metri di quota che si svolge sulla cima più alta del sud Front Range delle Montagne Rocciose, nel Nord America.

Questa volta però Robin Shute, considerato il «King of the Mountain» per i successi ottenuti proprio con Wolf, non sarà al volante della monoposto progettata in Val Trompia da Giovanni Bellarosa. Il pilota britannico ha scelto una strada diversa, sviluppando negli Stati Uniti una vettura propria, la Sendycar V1, con l’obiettivo dichiarato di battere il modello italiano.

La Sendycar

Progettata con il software Autodesk Fusion, la Sendycar V1 punta su leggerezza e design generativo. Integra componenti stampati in 3D e un motore turbo fornito da Prototipo, adattato alle condizioni estreme della gara con elettronica Cosworth.

La vettura compete nella categoria Unlimited, la stessa della Wolf. Tra gli elementi più innovativi ci sono sospensioni e componenti strutturali ottimizzati con tecniche di progettazione avanzata, utilizzando alluminio 7075 lavorato Cnc e parti in titanio stampate in 3D. L’aerodinamica è uno degli aspetti centrali: i bracci posteriori sono posizionati in alto per migliorare il flusso d’aria nel sottoscocca e aumentare l’efficienza del diffusore.

La Wolf

La risposta italiana arriva con l’evoluzione 2026 della Wolf GB08, aggiornata con un nuovo kit racing e un motore sviluppato da Aurobay, parte del gruppo Horse Powertrain. La potenza sfiora i 700 cavalli, pensata per affrontare le condizioni estreme della salita.

Al volante potrebbe esserci Dan Novembre, veterano della competizione con 17 partecipazioni. Nel 2025 aveva già fatto segnare il miglior tempo nella sezione più alta del tracciato, quella più critica per potenza e gestione dell’altitudine.

L’Italia parte comunque da una posizione di forza. Nell’edizione 2025 ha vinto Simone Faggioli con la Nova Proto NP01, gestita dal team Maroli-Bardahl. Faggioli – che ha vinto anche l’ultima Malegno-Borno – sarà al via anche quest’anno, con un nuovo motore V8 ATM e il supporto di ACI Team Italia.

La sfida, quindi, si apre su più livelli: tra continuità e innovazione, tra industria locale e sviluppo indipendente, tra esperienza e nuove soluzioni tecniche. Sul tracciato del Pikes Peak, dove contano potenza, aerodinamica e capacità di adattarsi all’altitudine, ogni dettaglio può fare la differenza.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

Iscriviti al canale WhatsApp del GdB e resta aggiornato

Icona Newsletter

@I bresciani siamo noi

Brescia la forte, Brescia la ferrea: volti, persone e storie nella Leonessa d’Italia.

Suggeriti per te

Caricamento...
Caricamento...
Caricamento...