Erase and rewind. Cancella e riavvolgi. Sono le parole di una vecchia hit dei Cardigans datata 1998. A quel tempo Marta Rossetti non era ancora nata, ma i versi del gruppo pop/rock svedese descrivono alla perfezione lo stato d’animo con cui la ventitreenne gardesana approccia la Coppa del Mondo femminile di sci, al via con i due slalom di Levi (domani e domenica, ore 10/10.15 e 13/13.15; diretta tv su RaiSport ed Eurosport e streaming su RaiPlay, Discovery+ e Dazn) dopo le cancellazioni di Soelden, Zermatt/Cervinia e Lech.
Inutile girarci intorno, la voglia di riscatto è tanta dopo che la passata stagione - già difficile essendo di ritorno da un grave infortunio al ginocchio - è stata letteralmente gettata alle ortiche tra problemi fisici e di materiali, senza nemmeno una qualifica in Coppa del Mondo e con un passo lento anche nel circuito continentale. «Speriamo che questa sia buona - esordisce dalla Finlandia la specialista di Raffa di Puegnago - visto che fino ad ora abbiamo lavorato bene. Il focus sarà sicuramente tornare al top in slalom. Cosa mi ha lasciato la scorsa stagione? Un mix di cose. Sicuramente non sono felice per come andata. Ma allo stesso tempo mi ha motivato per lavorare ancor più duramente durante l’estate. Il mio preparatore Cristiano Durante mi ha rimesso in sesto».




