A sei centesimi dal podio. Francesco Pernici rimanda l’appuntamento con la storia negli 800 metri: agli Europei di atletica leggera Birmingham il camuno chiude quinto una finale tiratissima, vinta dall’irlandese Mark English.
Tattica
Stavolta il camuno di Niardo sceglie una tattiaca attendista e non offensiva come al solito. Serviva forse una via di mezzo, perché il ventitreenne non riesce nonostante un gran finale a chiudere il gap con gli altri finalisti. Vince come detto English in 1’45’’26, secondo il croato Marino Bloudek staccato di 33 centesimi, terzo lo spagnolo Mohamed Attaoui davanti al connazionale David Barroso, che al fotofinish arriva davanti a Pernici. Il camuno chiude a sei centesimi dal podio e cinque decimi dall’oro: ci saranno altre occasioni per scrivere il proprio nome nei libri di storia dell’atletica.
Dichiarazioni a caldo
Il camuno davanti alle telecamere è diviso tra orgoglio e amarezza: « Il mio obiettivo era la finale – racconta – ma è chiaro che quando sei qui le aspettative sono alte, sognavo di salire su questo podio. E’ stata un’esperienza magnifica, sono sicuro che avrò la mia rivincita prossimamente. E’ mancato un soffio, c’è stato un momento negli ultimi 250 metri in cui mi sarebbe servito più spazio per andare. C’è l’amaro in bocca, ma torno a casa più consapevole e so che con la perseveranza non potrò più solo sognare in futuro».




