Oro e argento, altre due medaglie bresciane alle Paralimpiadi

Il sole illumina Tofane e Cristallo, riscaldando l’Olimpia, sfaldando la neve e mettendo le ali alle guide bresciane. Nel superG, con i medesimi interpreti, l’Italia sale un gradino più in alto rispetto alla discesa, così nella categoria ipovedenti Chiara Mazzel e Nicola Cotti Cottini si rivestono d’oro nella prova femminile, mentre Giacomo Bertagnolli e Andrea Ravelli sono argento tra gli uomini. Brescia compie pertanto il passo che era mancato ai Giochi olimpici, stavolta il dato è tratto e l’oro è conquistato.
Il capolavoro

È una mattina di gloria per la trentina Mazzel, che accompagnata a suon di musica, incitamenti e consigli dal camuno di Gianico, Cotti Cottini, riesce a battere l’austriaca Aigner di sei decimi e la slovacca Rexova di 4”85. «Sono molto felice di come è andata. In ricognizione ho avvertito un fortissimo mal di testa e quasi non volevo partire, perché non avevo equilibrio, perciò sono super soddisfatta di come ho gestito l’inconveniente. Stavolta sono riuscita a battere Aigner».
L’Italia rivince un oro nello sci femminile a 20 anni dalle gesta di Silvia Parente, trionfatrice in gigante a Torino. Per riuscire a dare i suggerimenti corretti alla sua collega, Cotti Cottini si è attaccato una cassa sonora sulla schiena: «Emette musica e serve per creare un corridoio sonoro, permettendo a Chiara di capire se è allineata o no con me. Quando non sente più la musica capisce che deve spostarsi».
La soddisfazione
Anche in superG, come nella libera d’argento, Cotti Cottini – divenuto guida di Mazzel nelle prove veloci appena un mese fa, al posto di Fabrizio Casal, mentre in precedenza era annoverato nei quadri tecnici della Nazionale – ha indossato tuta e pettorina rosa: «Siamo soddisfatti, perché dopo il secondo posto in libera Chiara è riuscita a essere più decisa. Ho cercato di starle vicino dopo la ricognizione quando non stava bene, in gara è stata davvero brava». Il successo è la carica giusta anche in vista della combinata di domani: prima manche in superG, seconda in slalom. «Abbiamo tremato solo verso la fine quando all’atterraggio di un salto, Chiara ha sfiorato la porta. Ha stretto i denti e si è calata sulla pista. In combinata occorrerà difendersi nella velocità e attaccare tra i pali».
L’occasione

Oggi potrebbe essere il giorno del colpo grosso anche per Bertagnolli e Ravelli, che intanto portano a casa l’argento in superG, decima medaglia paralimpica per il trentino. «Siamo contentissimi, due gare altrettante medaglie, sedici centesimi sono niente. Per come ho sciato è come se fosse un oro, ma in combinata occorrerà prenderselo sul serio», sentenzia Jack. Il tandem azzurro accusava un distacco di un secondo in alto, ridotto al minimo al traguardo. L’austriaco Aigner, già oro in discesa, ha conservato un vantaggio di appena 16 centesimi, mentre terzo è stato il canadese Ericsson a 1”30.
Obiettivo oro
«Giacomo – osserva Ravelli – è consapevole di avere l’oro nelle gambe, bisogna buttare fuori tutto nelle prossime gare. Nella nostra testa c’è il metallo di colore giallo». Era un superG molto tecnico – tracciato dai tecnici azzurri, i valtrumplini Gerardini e Ottelli – in cui bisognava essere attenti in un paio di punti. Il tutto su una neve molto facile per via delle alte temperature: se la colonnina di mercurio non andrà giù si dovrà salare la pista per le prove tecniche. «Jack non è in grado di portare via la velocità, quindi per fare la differenza sugli altri, partendo da una compensazione peggiore, necessita di un pendio difficile. È bravo comunque ad adattarsi al termine di un lavoro durato quattro anni», aggiunge Ravelli.

Un percorso fatto di alti e bassi, momenti di felicità e bui: «Vi garantisco che i momenti tristi sono di più di quelli luminosi, perciò bisogna godersi le medaglie. È una soddisfazione aver raccolto due podi, ma non ci accontentiamo. Abbiamo lavorato tanto e duramente. I nostri avversari sono di un’altra categoria e nelle prossime gare proveremo a superare Aigner». D’oro e d’argento in una giornata da favola incorniciata dal sole.
Riproduzione riservata © Giornale di Brescia
Iscriviti al canale WhatsApp del GdB e resta aggiornato
@Sport
Calcio, basket, pallavolo, rugby, pallanuoto e tanto altro... Storie di sport, di sfide, di tifo. Biancoblù e non solo.
