In testa alla carovana oggi, da Padova fino a Montecatini Terme, passando da Modena, Maranello e il passo dell’Abetone. E domani fino a Roma. Con un unico rammarico. «Non facciamo le prove cronometrate perchè non siamo in gara, ed è un vero peccato. Anzi, rosico» ammette Carlo Beretta. Con la compagna Melissa Satta, i due sono immersi totalmente nel mondo delle auto storiche.
Non è una presenza – solo – da copertina. La coppia più fotografata della seconda tappa della Mille Miglia si diverte tra i bolidi di un tempo. Lui al volante, lei navigatrice. «Mi piace molto, mi diverto. Non sono ancora così esperta, posso migliorare, però mi appassiona un sacco» racconta la showgirl. Non guardare la classifica ti permette di godere del panorama. «È un'esperienza unica, ti fa conoscere l'Italia. Dicevo prima, siamo passati attraverso un sacco di paesini che se non fai un’avventura del genere non vedresti mai e non capiresti nemmeno mai. Secondo me, indipendentemente dalla passione per le auto, è proprio bello fare un'esperienza del genere».

Che il fidanzato Carlo Beretta sta facendo per la seconda volta, dopo quella da concorrente con il padre Franco un paio di anni fa. È sempre un bagno di folla con gente ovunque e a qualsiasi ora. Già dalle sei e trenta del mattino così come dopo mezzanotte. «Con Melissa sull’auto numero mille siamo i primi a essere visti da tutto il pubblico nei vari paesi e nelle città, e quindi vedere le espressioni degli adulti e dei bambini che cambiano perché capiscono che sta arrivando tutta la carovana di auto storiche è davvero bello. Quando ho partecipato con papà eravamo la numero 135, che è abbastanza avanti in gara. Essere tra i primi è davvero stupendo».
Una promessa, anzi tre
I 436 chilometri di ieri e quelli di oggi, più o meno gli stessi, sono un banco di prova anche per una tra le coppie più invidiate d’Italia. «Non è facile, però se dopo due anni sono ancora qua, vuol dire che insomma è andato tutto abbastanza bene» scherza Melissa Satta, che – outfit basic total black con polo oversize e pantalone cargo e capelli legati con una bandana – a Montecatini arriva visibilmente stanca ma sempre affascinante.
«Sicuramente la Mille Miglia è faticosa, perché sono tantissime ore in macchina, non sono le auto comode di oggi, non ci sono i comfort, non c'è l'aria condizionata, soprattutto in una giornata calda come quella vissuta, però devo dire che – ammette da appassionata di calcio e tifosa rossonera – il Milan fa soffrire molto di più».
E in vista del prossimo anno il fidanzato Carlo Beretta – cappellino con la visiera al contrario e, ça va sans dire, polo dell’azienda di famiglia, fissa tre obiettivi in uno per il 2027. «Amore, facciamo la Mille Miglia del centenario per festeggiare lo scudetto del Milan e la promozione del Brescia in Serie B». E la risposta di Melissa Satta è tutta in un sorriso che vale l’iscrizione alla corsa.




