Il colpo di teatro che non t’aspetti. Marcell Jacobs era lanciato verso il terzo europeo consecutivo sui 100 metri, ma a metà della finale di Birmingham un infortunio all’adduttore gli ha tolto la possibilità di prendersi l’oro finito al britannico Romell Glave.
Il tempo di 10’’08 con cui l’inglese ha vinto era ampiamente alla portata, tanto che il desenzanese l’aveva corso in scioltezza in semifinale. Pareva non essercene per nessuno, e invece ci si è messa di mezzo la malasorte, con un problema muscolare avvertito nel riscaldamento.
Le sue parole
«Dispiace – ha detto ai microfoni di RaiSport con grande serenità – perché dopo la semifinale mi sentivo bene. Mi sono messo sui blocchi, ho chiuso occhi, ero pronto a rompermi qualsiasi cosa per questo oro, ma non ce l’ho fatta. Non sono uno che si dispera, so quale è la problematica. Andiamo avanti. Mi sentivo veramente bene, ho avvertito quel fastidio nel riscaldamento: ho dato tutto quello che avevo, non ci possiamo fare niente, non sono cose che si possono controllare. La staffetta? Dobbiamo capire da domani, fare degli accertamenti, capire l’entità della situazione e poi vedremo. Ero qui per la storia, non nascondo che sono amareggiato: sapevo di essere pronto, ciò che succede al corpo non si può controllare, è un altro insegnamento».




