Un giorno si fecero vivi perfino quelli del Mossad. Perquisirono l’albergo che ospita il quartier generale della manifestazione, batterono palmo a palmo gli ambienti frequentati dai giocatori, prima di dare il via libera. Pare fossero arrivati per salvaguardare l’incolumità del figlio di un noto politico israeliano, iscritto sotto falso nome. Una volta le pressioni arrivarono direttamente dal governo moldavo per far giocare un ragazzino appartenente alla famiglia dell’ambasciatore in Corea del Sud.
Si è disposti proprio a tutto per essere presenti al Lampo Trophy, il torneo che concentra il meglio del tennis internazionale giovanile al di sotto dei 12 anni, in programma dal 4 al 9 luglio sui campi dell’Olimpica Tennis di Rezzato e del Forza e Costanza di via Signorini, in città.



