L’uomo dei sogni non ha voglia di parlare. Preferisce trascorrere una serena domenica attorno al focolaio domestico, col pensiero già proiettato alla prova di sabato sul manto rosso dello stadio di Budapest.
Eppure, a due giorni dalla partenza per l’Ungheria - prevista dall’aeroporto di Fiumicino per mercoledì - Marcell Jacobs, benché telegraficamente, esaudisce la richiesta di comunicare ai lettori del Giornale di Brescia le sue sensazioni alla vigilia dell’imminente Campionato mondiale.



