L’urlo di gioia e il (quasi) silenzio. I sorrisi rilassati ed i volti concentrati. La voglia di urlare al mondo la propria felicità, il desiderio di chiudersi nel proprio piccolo mondo per ritrovare se stesso. Quante cose cambiano in due anni?
Tante, nel caso di Marcell Jacobs. Ad oggi, l’unica cosa che non cambia è il suo status: il desenzanese è - ancora e da due anni esatti - il campione olimpico dei 100 metri. Un titolo che certo non eroderà con il tempo e che gli ha già regalato un posto nel firmamento. Ma che, proprio nel tempo, ha bisogno di aggiornamenti, magari di un bis tra un anno esatto a Parigi 2024.




