Franzoni lontano a Crans-Montana, ora i Giochi: «Sogno una medaglia»

Non tutto il male vien per nuocere. Se uno si ferma al risultato, passare dallo scintillante trionfo e dallo smoking del party di Kitzbühel al 23esimo posto di Crans-Montana pare un grosso ridimensionamento. Invece anche Giovanni Franzoni è conscio che avvicinarsi alle Olimpiadi con questo piazzamento lontano dai migliori potrebbe avere risvolti inaspettati.
«È chiaro che avrei voluto fare meglio, ma questo piazzamento mi toglie anche un po’ di pressione. In fondo è andata così anche col 12° posto in superG a Kitzbühel...» Sappiamo tutti come finì una settimana orsono sulla Streif e sappiamo tutti che ora la Coppa del Mondo di sci va in pausa, perché il Circo Bianco lascia spazio ai cinque cerchi di Milano Cortina e lì sì che non si potranno avere rimpianti.
La gara
Non ne ha nemmeno Franzoni dopo la 23esima posizione a 1’’74 da Von Allmen nel Canton Vallese. Che c’era da faticare l’aveva messo in preventivo, anche dopo il grande spavento delle prove.
«Sapevo di non poter combattere per la top10 qui – racconta Franzoni di ritorno dalla Svizzera –. Sto migliorando in queste situazioni, poi sicuramente si è fatta sentire un po’ di stanchezza fisica e mentale per tutto quello che è successo. E non ho ancora tutta questa abilità nei salti in curva, per cui nel tratto dove ho rischiato sabato non ho spinto, perché non pensavo facesse la differenza. Ho sbagliato in precedenza e anche nella parte centrale, sono stato troppo attento e largo sui dossi. Su piste così ho sempre patito, ora lo faccio un po’ meno. Per fortuna nella prossima gara arriva una pista che mi piace...».
Il programma
Già, la Stelvio di Bormio, dove lo sci alpino maschile assegna le medaglie olimpiche. Franzoni è tornato a Manerba ieri sera, già oggi ripartirà per raggiungere la Valtellina, dove mercoledì iniziano le cronometrate in vista della libera di sabato. «La Stelvio è la mia pista preferita, è tecnica, il fondo è duro e c’è velocità. L’importante sarà restare il più freschi possibile».
A inizio anno l’obiettivo era un podio in superG, ora ai Giochi quale è quindi? «Fare le Olimpiadi in casa è incredibile, la medaglia sarebbe un sogno, ma sono lì tutti per quello. L’obiettivo è fare tutto al 100% e non avere rimpianti».
Che squadra
È anche l’obiettivo dell’Italia, che all’appuntamento si presenta tirata a lucido e non solo con Franzoni. Sul podio a Crans Montana torna l’immarcescibile Dominik Paris, battuto di 65 centesimi da Von Allmen, ma davanti allo statunitense Cochran Siegle. La squadra però gira tutta perché sono in 4 nei primi nove: quinto Alliod, settimo Casse e nono Schieder.
Per Giovanni Franzoni è quasi un bene. «Il podio di Paris? Sicuramente è meglio che la pressione vada più su di lui, che è abituato a gestirla», si leva il cappello il golden boy davanti a capitano. Un po’ più a fari spenti, ma è partita la rincorsa per salire sul treno che porta nella storia.
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