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Franzoni, oggi lo slalom gigante per l’effetto sorpresa

L’argento olimpico della libera (prima manche alle 10) con il pettorale 31 fra le porte larghe: «Non essendo favorito posso divertirmi: darò tutto»
Livigno (ITA) 12 febbraio 2026
Olimpiadi di Milano Cortina 2026
XXV Giochi Olimpici
Giovanni Franzoni a Casa Italia
Foto di Luca Pagliaricci/CONI
Livigno (ITA) 12 febbraio 2026 Olimpiadi di Milano Cortina 2026 XXV Giochi Olimpici Giovanni Franzoni a Casa Italia Foto di Luca Pagliaricci/CONI
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Giovanni Franzoni con l’argento ha già 30, per chiudere il cerchio – anzi i cerchi olimpici – gli piacerebbe fare anche 31.

Con quel numero, guadagnato grazie ai 500 punti raggiungi nella start list di Coppa del Mondo («non pensavo di arrivarci così presto», le sue parole), si congederà oggi dai Giochi dell’esordio e della maturità prendendo parte allo slalom gigante (prima manche alle 10, seconda alle 13.30: diretta su Rai2 e su Eurosport, sulle piattaforme Dazn, Tim Vision, Discovery+ ed Hbo Max).

Valutazioni

Fughiamo subito i dubbi, la quarta gara olimpica è l’unica in cui il fuoriclasse di Manerba del Garda non parte con concrete possibilità di lottare per la zona podio.

Un po’ perché pur avendo risalito la lista di partenza sarà al cancelletto quando la pista sarà già un po’ rovinata (su Bormio danno anche il rischio di pioggia mista neve per la tarda mattinata, durante la prima manche). Un po’ perché il gigante è stato parzialmente sacrificato in questa stagione per concentrarsi sulla velocità, visto l’appuntamento olimpico sulla Stelvio a lui congeniale.

«Abbiamo fatto allenamento in questi giorni e non lo facevamo da un mese in pratica – spiegava l’altro giorno il direttore tecnico azzurro Massimo Carca – per cui sarei contento se Giovanni centrasse un risultato tra il decimo e il quindicesimo posto. E vedrete che Alex Vinatzer farà bene».

Leggerezza mentale

Con Franzoni e l’altoatesino nel quartetto azzurro ci saranno Luca De Aliprandini e Tobias Kastlunger. Con la carica data dall’argento conquistato in discesa – aggiungiamo noi, più speranzosi del responsabile della nazionale italiana – non ci sorprenderemmo nemmeno di vedere il bresciano entrare in top 10. Del resto viene proprio dal gigante. E sulla specialità costruirà la vera polivalenza per provare magari l’assalto alla Coppa del Mondo generale nei prossimi anni.

Giovanni Franzoni nel SuperG - Foto Ansa © www.giornaledibrescia.it
Giovanni Franzoni nel SuperG - Foto Ansa © www.giornaledibrescia.it

«È la disciplina con cui ho iniziato e paradossalmente è quella con cui ho faticato maggiormente tra Coppa Europa e Coppa del Mondo – ricorda Franzoni –. Quest’estate in allenamento ero molto veloce, a Sölden a inizio stagione avevo mancato la qualifica poco, ma partendo con il 31 posso esprimermi meglio. Sono riuscito ad allenarmi poco ultimamente, ma ho fatto qualche giro tra giovedì e ieri, e la pista Stelvio mi si addice maggiormente: non è estremamente tecnica, da gigantista pura, serve più fisica e scorrevolezza. Dopo una medaglia conquista alla prima gara acquisisci una certa leggerezza, non essendo il favorito potrò concentrarmi sulla mia sciata, godermi l’esperienza e dare tutto me stesso».

Per adesso può bastare, ma sappiamo che il finanziere gardesano non è tipo che fa le cose così tanto per fare. L’argento in discesa, il miglior tempo nella manche di libera nella combinata a squadre, perfino il sesto posto in superG, testimoniano la sua elevatissima competitività. E un ottimo piazzamento odierno, potrebbe diventare il carburante di una costanza futura fra le porte larghe. Obiettivo dichiarato per i prossimi anni da «vero» polivalente.

«Sarò più libero di testa, mi piace l’idea di confrontarmi con i migliori al mondo. E ho la possibilità di vedere a che punto sono anche per il futuro», continua Franzoni. «Dopo il superG ero un po’ stanco, ma non appena tornato in camera mi è venuta la voglia di fare quest’ultima gara perché quel sesto posto mi bruciava tanto. E perché è quello che amo e che mi tiene vivo.

I favoriti

Nella corsa alle medaglie parte in pole position lo svizzero Marco Odermatt, che ancora senza oro non può fallire anche questo appuntamento. Ma da Kristoffersen a Schwarz, in tanti vogliono fare un altro scherzo all’elvetico. Non Franzoni, stavolta: questa è solo un’occasione gigante per salutare i Giochi della consacrazione.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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