Cavallo, carrozza e abilità: Consolini è di bronzo agli Europei di attacchi

La ragazza di Travagliato ottima terza tra le Under 25 nella manifestazione in Romania. «Un risultato che nasce dal grande lavoro di squadra»
Alice Resconi
Francesca Consolini in azione: ha conquistato il bronzo europeo negli Attacchi in Romania
Francesca Consolini in azione: ha conquistato il bronzo europeo negli Attacchi in Romania

Tre prove, un cavallo, una carrozza e il lavoro di una squadra intera. Alla fine, sul podio degli Europei giovanili di Attacchi 2026, c’è anche il nome di Travagliato. A scriverlo è Francesca Consolini, 22 anni che a Osorhei, in Romania, ha conquistato la medaglia di bronzo nella categoria Under 25 Pony Singoli del Fei Driving European Championship for Youth.

Il cammino

Insieme a Minerva Lamborghini, il cavallo con cui condivide da tempo allenamenti e competizioni, Francesca ha chiuso il campionato con 133,67 punti negativi. Un percorso costruito prova dopo prova: quarta nel dressage, sesta nella maratona e ottava nella prova dei coni.

Questo è servito per conquistare il terzo gradino del podio e confermare il suo posto tra le giovani protagoniste internazionali della disciplina. Per Francesca, infatti, non è la prima volta. Il bronzo conquistato in Romania è il secondo europeo della sua carriera, dopo quello ottenuto nel 2022 ad Aszár Kisber. Nel 2025 sono arrivati anche il terzo posto agli Internazionali in Germania e la vittoria in quelli disputati in Austria. Prossimo appuntamento il Mondiale in Danimarca nel 2027.

La storia

Il percorso di Francesca è partito quando era molto piccola: «Ho iniziato a praticare Attacchi a 7 anni, ispirata da mio papà che già praticava questa disciplina – racconta –. Dopo anni di allenamenti e sacrifici ora pratico lo sport a livello internazionale». Una disciplina particolare, nella quale non si sale in sella. Francesca conduce invece Lambo, così chiama il suo cavallo, dalla carrozza, guidandolo attraverso prove molto diverse tra loro.

Il campionato si articola infatti in tre momenti. La prima prova è il dressage, nel quale il conducente deve eseguire una serie di figure in un rettangolo e dove precisione, regolarità e armonia tra cavallo e cavaliere sono fondamentali. Poi arriva la maratona, la prova più spettacolare e impegnativa, con un percorso nel quale velocità, tecnica e capacità di scegliere la traiettoria giusta possono fare la differenza. «È la mia prova preferita», racconta Francesca. Infine ci sono i coni: un percorso delimitato da coppie di coni che bisogna attraversare senza abbatterli e rispettando il tempo previsto. Qui la velocità deve andare di pari passo con la precisione.

La giovane atleta di Travagliato sul podio
La giovane atleta di Travagliato sul podio

Gioco di squadra

A rendere gli Attacchi una disciplina di squadra c’è poi il groom, il secondo membro dell’equipaggio. Durante la maratona è al fianco del conducente, lo aiuta a orientarsi lungo il percorso e contribuisce alla stabilità della carrozza.

«È una disciplina nella quale il risultato individuale è frutto di un importante lavoro collettivo – sottolinea Francesca –. Dietro alla mia medaglia c’è una squadra che mi ha accompagnata nella preparazione e durante tutte le prove». Una squadra composta dal tecnico Hannes Weitlaner, da Johannes Spitaler, dal groom Georg Golderer e dall’istruttrice Bruna Vigasio. E poi dal maniscalco Fabrizio Pietronave, dal veterinario Giulio Magoni e dall'ortopedico Sergio Orsi. Ma c’è anche un pezzo di Travagliato, visto che l’atleta ha potuto allenarsi nei campi del palazzetto dello sport messi a disposizione dal Comune.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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