De Gennaro tedoforo a Brescia: «Non me lo potevo perdere»

Il campione di canoa slalom a Parigi 2024 porterà la fiaccola in città domani: «Spero di esserne all’altezza. Uno spirito così non si respira in nessun’altra manifestazione»
Fabio Tonesi

Fabio Tonesi

Giornalista

Giovanni De Gennaro ha vinto l'oro nel K1 a Parigi nel 2024 - Foto Ansa © www.giornaledibrescia.it
Giovanni De Gennaro ha vinto l'oro nel K1 a Parigi nel 2024 - Foto Ansa © www.giornaledibrescia.it

Una fiaccola con riflessi dorati. Per non mancare all’appuntamento col passaggio della torcia olimpica in città – domani dalle 18 alle 19.30 circa, con arrivo in piazza Vittoria – e avere l’onore di portare la Fiamma, Giovanni De Gennaro è tornato appositamente dalla Francia. «Ero lì per gli allenamenti in canoa - racconta appena prima di imbarcarsi sull’aereo - mi fermo a Brescia cinque giorni e poi torno là. Non potevo perdermi questa emozione».

Il valore

La fiamma olimpica in Piemonte nei giorni scorsi - Foto Ansa © www.giornaledibrescia.it
La fiamma olimpica in Piemonte nei giorni scorsi - Foto Ansa © www.giornaledibrescia.it

La voglia di esserci a tutti i costi del campione olimpico in carica del K1 vale più di ogni appello a riempire domani sul tardo pomeriggio la città di gente, euforia, voglia di condivisione. «Sebbene le Olimpiadi invernali non siano propriamente il mio mondo – racconta De Gennaro – è per me e per tutti sicuramente una bella occasione. È una cosa che la gente dovrebbe apprezzare, non solo perché i Giochi arrivano una volta ogni quattro anni e in Italia mancano addirittura da venti, ma perché regalano emozioni e consentono di vivere uno spirito che è completamente diverso da quello delle altre manifestazioni. Fare il tedoforo nella mia città per me è molto importante: sono spesso via, ma mi consente di mostrarmi come sportivo nella città dove tutto è partito, è come unire due tasselli della mia vita che solitamente sono separati».

Ricordi a cinque cerchi

Presto lo sport è diventato parte integrante della vita di De Gennaro, che ricorda precisamente gli anni in cui ha iniziato a fantasticare su una presenza olimpica. «Le prime che ricordo bene sono quelle di Atene 2004 (aveva 12 anni, ndr), erano state belle vive e mi hanno spinto verso questo mondo. Poi ricordo di aver visto bene anche quelle invernali di Torino».

In tutta Italia le polemiche sulla scelta dei tedofori impazzano, sportivamente parlando a Brescia si è tenuto conto del merito e infatti sono annunciati anche la judoka Alice Bellandi, uno degli altri ori di Parigi, la ginnasta Vanessa Ferrari, il cestista Amedeo Della Valle, il nuotatore paralimpico Federico Bicelli, l’ex sciatrice Daniela Merighetti. «Forse manca solo Nadia Fanchini, considerando che sempre di Olimpiadi invernali si parla. Lei e Vanessa sono quelle che hanno marcato la nostra generazione. Anzi, spero proprio che sia Vanessa Ferrari ad accendere il braciere perché nessuno lo merita più di lei».

L'ex ginnasta Vanessa Ferrari
L'ex ginnasta Vanessa Ferrari

La provocazione

Ci saranno anche persone comuni e star della tv e dei social: «È difficile accontentare tutti e capisco lo spettacolo – l’affondo del canoista – però di sicuro a me non invitavano a cantare al Festival di Sanremo. Era giusto dare priorità a chi ha dato la propria vita per lo sport».

Sarà comunque una festa e De Gennaro spiega perché: «Io spero di essere all’altezza. Mi fa ancora strano dire di aver dato tanto allo sport a Brescia e mi fa impressione essere considerato uno dei volti da copertina. È una grande emozione, tendenzialmente non sono uno che ricerca queste cose. Credo però che la gente debba venire perché le Olimpiadi sono un momento magico, in cui non esiste solo uno sport, ma tutti si uniscono per dar vita a questa magia. E per me, quando c’è un momento di socialità come questo, è sempre giusto esserci».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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