Fiamma olimpica: il percorso, i tedofori e quando passa da Brescia

Il viaggio della fiamma olimpica è iniziato più di un mese fa, a Olimpia, dove si svolsero i primi Giochi nel 776 a.C. È un rito millenario, declinato in chiave moderna (quindi come staffetta) nel 1936, in occasione delle Olimpiadi di Berlino.
Il «sacro fuoco» viene acceso in Grecia e, dopo un lungo peregrinare, raggiunge la località che ospita la nuova edizione dei Giochi. Quest’anno toccherà a Milano-Cortina. Prima dell’approdo nel capoluogo lombardo, la torcia farà tappa anche a Brescia, il 17 gennaio. Vediamo nel dettaglio come funziona, e cosa accadrà in città.
Dalla Grecia all’Italia
L’accensione della fiaccola a Olimpia risale al 26 novembre scorso. Da allora è passata di mano in mano per nove giorni in Grecia, percorrendo circa 2.200 chilometri. Il passaggio di consegne ufficiale è avvenuto il 4 dicembre, allo stadio Panathinaiko di Atene: il presidente del Comitato olimpico ellenico Isidoros Kouvelos, ricevuta la torcia dall’attrice Mary Mina, l’ha consegnata al numero uno del Coni Giovanni Malagò. I primi tedofori italiani sono stati la tennista Jasmine Paolini e il ciclista Filippo Ganna.
Il percorso
In Italia il cammino della fiamma è cominciato il 6 dicembre, dallo Stadio dei Marmi di Roma. Terminerà esattamente due mesi dopo, il 6 febbraio, a Milano. Quel giorno è prevista la cerimonia d’inaugurazione. Dodicimila chilometri lungo i quali la torcia attraverserà tutte e 20 le regioni italiane, 110 province, 300 paesi, 60 città. Tra queste, come detto, c’è anche Brescia.

Chi sono i tedofori
La fiamma viene portata dai tedofori. Si tratta talvolta di personalità di spicco del mondo dello sport (vedi Paolini e Ganna), dello spettacolo o della cultura. Ma in molti casi sono «persone comuni» a garantire la continuità del corteo. I requisiti sono semplici: essere nati prima del 5 dicembre 2011, e farsi approvare una candidatura nella quale si elencano le ragioni di tale richiesta.
Per Milano-Cortina i tedofori sono 10.001. Prendono parte a un convoglio lungo circa 200 metri, e che si muove a quattro chilometri orari. Ogni giorno la torcia si mette in moto alle 7.30, e giunge nella città ospitante intorno alle 19.30. Lì viene acceso il braciere, che l’indomani fornisce il fuoco alla fiamma, pronta a ripartire.
La tappa bresciana
Veniamo alla data cerchiata in rosso sul calendario, il 17 gennaio. La fiaccola, proveniente da Cremona, toccherà inizialmente Sarnico e Paratico poco dopo le 15. Un’ora più tardi, intorno alle 16.20, sarà a Iseo. L’arrivo in piazza Vittoria a Brescia è previsto alle 19.30: qui, come da protocollo, verrà acceso il braciere. Per celebrare questo evento è stata organizzata una notte bianca, con diverse iniziative pronte ad animare la città.
Sono già stati annunciati alcuni tedofori d’eccezione: l’ex nuotatore Domenico Fioravanti, l’attrice e cantante Ambra Angiolini, la campionessa del mondo di volley Anna Danesi e Vanessa Ferrari, ex ginnasta e argento alle Olimpiadi di Tokyo. Il 18 gennaio la torcia ripartirà alla volta di Verona, passando anche da Desenzano del Garda. Tornerà a far capolino in provincia il 30 gennaio, quando transiterà dal Passo del Tonale, per muovere verso l’Aprica.
Le torce bresciane

A ingegnerizzare e produrre le fiaccole (compresa quella per i Giochi paralimpici, in programma dal 6 al 15 marzo) è stato il gruppo bresciano Cavagna, holding internazionale specializzata nella produzione di elementi per il trattamento, la distribuzione, il controllo e la misurazione di qualsiasi tipologia di gas in ogni fase delle diverse catene di approvvigionamento.
Si chiamano «Essential», e sono state realizzate da Eni, premium partner dei Giochi, in collaborazione con Versalis (Eni), official supporter delle Olimpiadi invernali italiane. La torcia olimpica presenta sfumature verdi e blu, mentre quella paralimpica presenta tonalità sul bronzo. Entrambe hanno una finitura riflettente e cangiante. Anche in questo modo, insomma, Brescia sarà protagonista a Milano-Cortina.
Riproduzione riservata © Giornale di Brescia
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