Atletica, «con l’impianto indoor Brescia sarà un polo d’eccellenza»

Era dai tempi di Sandro Calvesi che un bresciano non sedeva al tavolo del consiglio nazionale della Fidal. A interrompere il digiuno ha pensato Maurizio Affò, eletto nella compagine a supporto del riconfermato presidente Stefano Mei. Classe 1958, cresciuto in città, Affò ha vissuto a lungo a Capriano, mentre attualmente risiede a Brione.
Il percorso
Si è avvicinato all’atletica negli anni Settanta, gareggiando nel mezzofondo ai Giochi della Gioventù per poi vestire la maglia della Polisportiva Olimpia di via Casazza. Ha smesso con l’agonismo, per riattaccarsi un pettorale da Master, partecipando per divertimento insieme ad amici alle maratone di Boston, Londra, New York e Berlino. In mezzo quarant’anni di attività professionale da titolare della filiale bresciana di Culligan, azienda attiva nella depurazione delle acque, e il tempo libero speso sui campi ad allenare, hobby che continua a svolgere anche adesso.
Allenatore e presidente
«Ho cominciato da istruttore con l’Atletica Rodengo Saiano nel 1992, prima dedicandomi ai bambini e poi una volta diventato tecnico federale anche ai più grandi, sino a diventare presidente della società, ruolo che ricopro tuttora. Tra i primi allievi ricordo Pivotto e Blesio, mentre tra gli ultimi i nomi più importanti sono stati Bonora e Vecchi. Ho seguito Alessandra fino allo scorso settembre dopo la sua partecipazione olimpica, mentre con Enrico ho avuto il piacere di condividere la splendida avventura agli Europei di cross ad Antalya in dicembre, lui da atleta e io da capodelegazione».
In Turchia
Quella in Turchia è stata la prima grande manifestazione di Affò nel nuovo ruolo: «Tutto è cominciato in giugno durante gli Europei di Roma, quando Mei e il suo gruppo mi hanno chiesto di entrare in squadra. Ho accettato volentieri e in settembre nell’assemblea di Fiuggi sono risultato eletto». Affò è l’unico lombardo nel consiglio nazionale. «Attualmente mi sto occupando di Run Card e Atletica Studi. Sul primo punto nel 2025 ci saranno novità. Lo strumento era infatti stato pensato per periodi brevi in vista di un successivo tesseramento dell’atleta. Nei fatti però la durata si è protratta ben oltre il previsto e quindi adesso verranno messi dei paletti per far sì che sia solo per un periodo limitato. In merito alla parte di studi, stiamo lavorando molto sulla formazione dei tecnici e sulle nuove metodologie di allenamento».
Ottimismo

Affò si dice contento di come si stiano svolgendo i lavori in seno al consiglio («Si ascolta molto la base e le scelte muovono dal basso, sentendo le voci di atleti e società») e guarda con ottimismo anche in casa Brescia: «L’apertura del Gabre Gabric ha consentito al nostro territorio di fare un salto di qualità e con l’arrivo del nuovo impianto indoor Brescia potrà davvero diventare un centro di eccellenza. Al momento nel nord Italia un palazzetto per l’atletica è presente solo a Padova, ma con capienza limitata. Quello cittadino potrebbe quindi diventare un polo capace di attrarre sia atleti nazionali che stranieri, e altresì di organizzare competizioni anche di profilo internazionale».
I propositi per il nuovo anno sono di stare «sempre più a contatto con atleti e allenatori, per consentire loro di operare senza intoppi» e di fare anche altre trasferte con la Nazionale: «Ci divideremo gli eventi in modo tale che tutti i consiglieri possano essere presenti a turno nelle competizioni».
Riproduzione riservata © Giornale di Brescia
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