A Parigi il testimone passa alle Paralimpiadi: 5 atleti da Brescia
L’eco delle imprese parigine di Andreoli, Bellandi, De Gennaro e Danesi non si è ancora spento che la Ville Lumière è pronta ad accogliere nuovi sogni bresciani. Dal fortunato 13 delle Olimpiadi si passa alla magica cinquina delle Paralimpiadi con la nostra provincia sempre protagonista.
Federico Bicelli (nuoto), Veronica Yoko Plebani e Giuseppe Romele (triathlon), Pamela Novaglio (tiro a segno) e Simone Cannizzaro (judo) sono coloro che terranno alto il nome di Brescia nella rassegna paralimpica che inizierà tra dieci giorni esatti a Parigi.
Numeri
Tra i 141 azzurri che vanno a Parigi - numero da record - ben 5 sono bresciani e il dato provinciale è in crescita, visto che tre anni orsono alla rassegna di Tokyo furono in tre.
Tutti e tre (Bicelli, Novaglio, Plebani) fanno parte anche di questa spedizione in terra transalpina e due di loro in Giappone erano anche saliti sul podio conquistando una medaglia di bronzo: Federico Bicelli nel nuoto come componente della staffetta 4x100 mista; Veronika Yoko Plebani nella prova individuale di paratriathlon.
Conferme
Soprattutto Bicelli, 25enne di Borgosatollo, arriva all’appuntamento con il desiderio di consacrarsi definitivamente dopo un triennio scandito da primati e titoli mondiali (ben tre lo scorso anno alla rassegna di Manchester, oltre a due argenti ed un bronzo) in seguito al cambio di guida, con gli allenamenti ora svolti sotto i consigli di Giorgio Lamberti e della moglie Tanya Vannini.
Bicelli è alla seconda Paralimpiade, Yoko Plebani da Palazzolo, 28 anni, addirittura alla quarta dopo le prime invernali a Sochi (2014) nello snowboard cross e poi quelle estive di Rio 2016 con la canoa e di Tokyo nel triathlon: colse il bronzo, ma anche all’attivo due quarti posti nei successivi Mondiali.
Multisport
Quella della versatilità è una qualità dei paratleti bresciani, visto che sono i tre ad aver partecipato a Paralimpiadi sia invernali che estive. Oltre a Yoko Plebani, la veterana è la triumplina Pamela Novaglio, 54 anni, che dopo tre partecipazioni nel biathlon (Torino 2006, Vancouver 2010 e Sochi 2014), è passato al tiro a segno da Rio in poi: sesta Paralimpiade per lei, equamente divise. A quelle estive, nel triathlon (disciplina in cui ha più volte già vinto in Coppa del Mondo), farà il suo debutto Giuseppe Romele, il 32enne pisognese che però vanta già titoli mondiali e anche un bronzo a cinque cerchi (a Pechino 2022) nello sci di fondo.
All’esordio assoluto ai Giochi, invece, il 27enne judoka Simone Cannizzaro. Albino e ipovedente, cresciuto nel club Capelletti, ha raggiunto l’obiettivo dopo due edizioni mancate di un nulla. Ora pure lui può sognare l’Olimpo.
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