«Non si sente ancora pronto per parlare con la stampa». Così la prima moglie di Sergio Zanotti parla a nome dell'imprenditore rimasto per tre anni nelle mani di rapitori in Siria liberato venerdì. Da ieri Zanotti è di nuovo a Brescia, ma non è tornato a casa sua.
«Si ferma da un amico, ha bisogno di riposare», ha spiegato l'ex moglie. Forse già domani potrebbe essere ricoverato in ospedale per una serie di controlli e analisi.
L'obiettivo è aumentare trasparenza, sostenibilità e tracciabilità lungo l'intero ciclo di vita dei prodotti. Un dato errato può però diventare un rischio reputazionale