Lungo la ferrovia corre la paura e la polemica. Lo scorso luglio Regione Lombardia e Ferrovie Nord avevano annunciato il progetto «H2iseO», lo sviluppo di una «Hydrogen valley» in Valcamonica con l’utilizzo del combustibile poco inquinante e ad alto potere calorifero sulla linea ferroviaria Brescia-Iseo-Edolo e lo stoccaggio della materia prima proprio ad Iseo.
Qualche mese dopo si è parlato di spostare l’immagazzinamento a Rovato, destando non pochi sospiri di sollievo tra gli iseani. La settimana scorsa, poi, il direttore di Ferrovie Nord, dopo un sopralluogo nel comparto di loro proprietà situato tra via Ninfea e via Roma a Iseo, ha annunciato l’inizio dei lavori finanziati dalla Regione. E la conferma è arrivata dal sindaco di Iseo Marco Ghitti. Così è venuto fuori che nulla è stato comunicato a chi si trova a vivere nei pressi del deposito dove, come si legge in una nota della Regione, si costruirà un impianto di produzione, stoccaggio e distribuzione di idrogeno. Vicinissimo alle abitazioni.



