Li avevano individuati. Sospettavano che avessero già colpito e che fossero pronti a colpire ancora. Per questo li hanno tenuti d’occhio, seguiti, osservati e pedinati in ogni loro movimento fini a quando, ieri sera a Passirano, il cerchio si è chiuso. Quando hanno puntato il cacciavite alla cassiera del Conad City di via Libertà i carabinieri gli erano addosso e li hanno arrestati in flagranza di reato. Per ora per una rapina ma è evidente che il loro conto con la giustizia è destinato ad allungarsi.
Una situazione peraltro che non sarebbe inedita nella loro vita dato che si tratterebbe di esperti del settore, pregiudicati, bresciani, conosciuti per furti e rapine agli esercizi commerciali.
Cosa è successo
L’episodio che ha portato a far scattare le manette è accaduto attorno alle 19 di ieri sera. Nel mirino dei rapinatori era entrato il Conad di via Libertà a Passirano ma i due malviventi non sapevano che le loro mosse da tempo erano seguite passo passo dai Carabinieri di Breno che avevano raccolto diversi elementi su altri colpi andati a segno nelle scorse settimane e che sembravano portare la loro firma. Quando i due sono entrati nel supermercato, a ridosso dell’ora di chiusura, i carabinieri hanno capito che stavano per entrare in azione e si sono appostati.
Appena hanno estratto il cacciavite per minacciare la cassiera gli sono stati addosso e li hanno bloccati, senza che avessero il tempo di reagire. Ora i militari sono al lavoro per collegare tutti gli elementi emersi nei giorni scorsi. I due infatti potrebbero essere gli stessi che all’inizio di gennaio avevano colpito una tabaccheria di Rezzato usando anche una pistola e che pochi giorni prima, nello stesso comune dell’hinterland, avrebbero colpito anche alla cassa di un supermercato. Per ora però da piazza Tebaldo Brusato si mantiene il più stretto riserbo.




