Il lago d’Iseo a corto di pesce e poco «amico» dei pescatori è soltanto un lontano ricordo. Quest’estate il Sebino sta infatti riservando molte soddisfazioni ai pescatori professionisti e ai tanti dilettanti che si appostano sulle rive con canne e lenze. A giugno le sardine e poi i persici, le scardole, i cavedani e le carpe hanno riempito le reti e i cesti in quantità a volte eccezionali, fino al tetto massimo (in una sola barca) di 30 chili in una mattina per i persici e 50 chili in poche ore per i coregoni.
Exploit
Il risultato è probabilmente la conferma della bontà dell’operato di Regione Lombardia, della Riserva delle Torbiere, dell’Unione pescatori bresciani e degli stessi pescatori di professione, che da qualche anno ripopolano il lago con le semine che fanno capo all’incubatoio ittico di Clusane.



