Sebino e Franciacorta

Adro, dopo la lettera il paese si divide ancora

C'è chi condivide la missiva del sindaco Lancini al presidente Napolitano e chi invece si dissocia dai toni e dai contenuti.

«Il sindaco ha ragione, non si può conferire un'onorificenza ad una persona che ha voluto solo mettersi in mostra, quando avrebbe potuto far beneficenza in sordina». Le parole di alcuni abitanti di Adro non lasciano dubbi e sono un chiaro segnale di appoggio all'operato del primo cittadino leghista, Danilo Oscar Lancini, che nei giorni scorsi ha inviato una lettera di aspra critica al Presidente della Repubblica per la nomina di Silvano Lancini a Cavaliere.

Passeggiando per il paese franciacortino si avvertono non poche voci di assenso al forte attacco sferzato dal sindaco. «Questo tipo di beneficenza, presto uscita allo scoperto grazie ad un'intervista rilasciata dal benefattore a un giornale, non ha valore - spiega la mamma di un ragazzo della "contestata" scuola Gianfranco Miglio -. Il Presidente della Repubblica ha sbagliato, perché con questo atto ha dato ragione a quel movimento politico che si è mosso insieme a Silvano Lancini».
 

Ma ci sono anche molti che non condividono né toni né contenuti della lettera del sindaco, a partire dalla minoranza comunale del gruppo L.i.n.f.a. che non ha esitato ad esprimere «solidarietà e plauso a Napolitano per aver dato riconoscimento istituzionale ad un atto di grande senso civico e di solidarietà con i deboli».

Voci di dissenso all'operato del primo cittadino arrivano anche da alcuni docenti del polo scolastico «Gianfranco Miglio», noto alle cronache nazionali per la lunga polemica riguardo la presenza, giudicata eccessiva ed offensiva in un'istituzione scolastica, del simbolo «padano», del «Sole delle Alpi». «Siamo rammaricati che il nostro Comune sia noto per questo genere di fatti - si fa portavoce una docente della Media -. Ci dissociamo dal comportamento del sindaco perché sembra un gesto motivato esclusivamente da una ricerca di visibilità politica e mediatica. Non è corretto oltraggiare il Presidente che quest'anno è stato il vero protagonista della scena politica e economica del Paese». E Adro si spacca ancora una volta in due.
 

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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