Scuola

Inizia l’anno scolastico, la campanella è suonata anche al Pastori

I ragazzi e le ragazze hanno varcato le soglie dell’istituto cittadino: si parte con diverse novità, dalla Maturità al cellulare vietato in classe
Lucia Lazzari
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Prima campanella alla Pastori di Brescia

Zaino in spalla, sguardi carichi di emozione e voglia di cominciare il nuovo anno scolastico: non appena hanno sentito il suono della prima campanella gli studenti si sono diretti verso la porta d’ingresso.

All’istituto tecnico agrario Giuseppe Pastori i primi a varcare la soglia alle 8 di mattina sono stati i ragazzi di prima superiore. C’è chi è stato accompagnato dai genitori, interessati a scoprire dove studieranno i loro figli, e chi si è recato in autonomia.

Scuola, il primo giorno all'istituto Pastori
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Scuola, il primo giorno all'istituto Pastori

Cellulari

Tante le novità che li attendono per questo nuovo inizio: la più discussa è quella sul divieto di utilizzare il cellulare in classe e durante l’orario scolastico.

«Sono contenta di cominciare – ci racconta Matilde, studentessa del primo anno –. Penso sia giusto non utilizzare il telefono in classe, però a ricreazione potrebbero darcelo». Non è dello stesso parere invece Ettore, studente di seconda: «Secondo me vietarli completamente non è necessario. Non serve ritirarli tutto il giorno, perché se dovesse esserci un’emergenza anche in famiglia può sempre servire essere reperibile».

Inizia la scuola, cellulari vietati in classe - Foto Marco Ortogni/Neg © www.giornaledibrescia.it
Inizia la scuola, cellulari vietati in classe - Foto Marco Ortogni/Neg © www.giornaledibrescia.it

Verso la Maturità

L’altro tema caldo riguarda la prova finale, non più chiamata esame di Stato, ma Maturità. Nel dettaglio la prima prova scritta sarà giovedì 18 giugno, il voto in condotta sarà determinante per l’ammissione e chi, dopo aver superato le prove scritte, si rifiuterà volontariamente di partecipare all’esame orale, dovrà ripetere l’anno scolastico.

«L’anno scorso alcuni si sono rifiutati di fare l’orale – spiega Stefano, studente di quinta superiore –. Magari anche quest’anno troveremo una scappatoia. Io sono tranquillo, arriverò preparato».

«Sono già abbastanza pronta per la Maturità, anche se è un po’ presto perché quest’anno inizio la quarta – conclude Carola –. Ci sono altri modi di protestare, rifiutarsi di fare l’orale non penso sia giusto. Il cellulare invece è molto utile, basterebbe una giusta sorveglianza, non vietarne l’utilizzo».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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