Entro fine anno, salvo imprevisti, sarà posata la prima pietra della nuova sede dell’Its Machina Lonati. Il progetto esecutivo, su tre lotti, è già pronto e sarà presentato ufficialmente questa estate. L’area dove sorgerà il nuovo campus messa a disposizione da Banca Intesa a Brescia Due, si affaccia su via Cefalonia, tra il parco Tarello e la sede dell’istituto bancario, praticamente a fianco dell’ex Carnevali, dove peraltro Machina Lonati ha una delle sue tre attuali case. Le altre due sono quella principale, in via Tommaseo, e poi in via Aleardo Aleardi.
Sede avveniristica
Un importante progetto in linea con la notevole crescita dell’istituto che ora ha raggiunto quota 1.130 iscritti: erano 183 nel 2018. Le immatricolazioni annue sono passate dalle 546 nel 2025 alle 700 nel 2026 (più 28%). «La nuova sede sarà in una zona strategica dove metteremo le radici per costruire una sede avveniristica – sottolinea l’amministratore delegato di Fondazione Its Machina Lonati, Giovanni Lodrini –. C’è l’idea di raggruppare pian piano tutto in un luogo unico. Ci sono una serie di bandi pubblici europei che devono essere messi a terra assieme al sostegno delle aziende».
L’offerta formativa si è ampliata nel tempo, ricorda il direttore Paolo Rizzetti, raggiungendo 31 corsi, distribuiti su otto dipartimenti. In questa fase di espansione si colloca l’ingresso nella Fondazione di cinque nuovi soci, che fanno parte delle più significative realtà industriali bresciane e nazionali e sono stati presentati ieri in via Tommaseo: la Fabbrica d’armi Pietro Beretta, A2A, Rubinetterie bresciane Bonomi, Gnutti Carlo e Grazioli. Si amplia perciò ancora di più la sinergia di Machina Lonati con il sistema Brescia. «Complessivamente hanno conferito al patrimonio della fondazione circa un milione di euro – precisa Lodrini –. Faremo investimenti importanti, come la nuova sede, sulla quale confluirà anche una parte di questo capitale».
Scuola e industria
«Siamo felici di accogliere i nuovi soci e ringrazio le aziende bresciane che ci supportano da sempre», aggiunge Ettore Lonati, presidente della Fondazione. Franco Gussalli Beretta, presidente e Ceo della Pietro Beretta che è da sempre nel comitato scientifico di Machina Lonati, rimarca: «È molto importante che il sistema industriale bresciano faccia sistema attorno a queste realtà formative».
«Lo scorso anno abbiamo assunto 1.300 persone e di queste quasi cinquecento sono giovani», dice Renato Mazzoncini, amministratore delegato di A2A. «Crediamo nell’investimento nelle persone e nei giovani», aggiunge Aldo Bonomi, presidente di Rubinetterie bresciane Bonomi. «Le aziende devono avvicinarsi ai ragazzi per capire cosa vogliono», sottolinea Mario Gnutti, vicepresidente di Gnutti Carlo. Infine Pietro Grazioli, presidente di Grazioli srl: «Crediamo nella formazione e abbiamo bisogno di personale specifico».
Tra i soci già nella compagine, oltre alla Lonati e alla Fondazione Adele e Francesco Lonati, figurano Confindustria, Provincia, Camera di Commercio e Università degli Studi.



