GdB Press Forward, conto alla rovescia per i podcast degli studenti

In un do ut des continuo che vede interagire gli studenti con gli ambienti della redazione di via Solferino, prosegue il cammino di «GdB Press Forward», il progetto di Formazione scuola lavoro (Fsl) che vede coinvolti 250 studenti di 11 istituti bresciani per quarantadue ore certificate.
I protagonisti
I ragazzi dovranno consegnare entro il 20 aprile il proprio progetto di podcast a tema Olimpiadi invernali, ma nel frattempo, concluse ormai le ore di webinar teorico, gli ultimi istituti stanno visitando la redazione del Giornale di Brescia, di Teletutto e di Radio Bresciasette in alcune mattinate dedicate.
Gli ultimi protagonisti sono stati i ragazzi del Bazoli. Ma nelle scorse settimane ad esplorare gli ambienti della redazione sono stati anche i ragazzi dell’istituto cittadino Tartaglia Olivieri e del valtrumplino Beretta.

Affidati prima al redattore di Teletutto Fabio Gafforini e poi al vicecaporedattore del Giornale di Brescia Andrea Cittadini i ragazzi hanno potuto esplorare gli ambienti fisici dove ogni giorno nascono le notizie e fare una prova pratica di creazione di un mini podcast.
Tante le sorprese: per Nicola, del Beretta, la principale è stata «la quantità di ambienti e di argomenti trattati all’interno del Giornale», mentre per i compagni Riccardo e Giulia «la rete di connessione tra i diversi mezzi e i diversi colleghi era qualcosa che non ci aspettavamo, c’è tanta comunicazione anche internamente».
Le parole degli studenti
Per Irene e Jennifer, del Tartaglia Olivieri, la sorpresa è stata «l’interno dello studio del tg: da casa sembra più grande, invece è molto carino, compatto e raccolto». Un tema sottolineato anche dalla compagna d’istituto Beatrice – «ho amato vedere il retroscena di tutti i programmi, sia televisivi che radiofonici» – e da Lorenzo del Beretta: «Quanta gente e quanti studi: da spettatore dei programmi sportivi di Teletutto è stato affascinante vedere i luoghi dove tutto nasce».

I media preferiti
Alla domanda su quali siano i mezzi di informazione che i ragazzi prediligono per informarsi le risposte sono state molteplici: su tutti i social e i siti web, seguiti dai podcast, ma tanti dei ragazzi raccontano di guardare il telegiornale «soprattutto a casa dei nonni». Pochi hanno l’abitudine di acquistare il giornale cartaceo, ma qualcuno usa l’abbonamento dei genitori e molti raccontano che «lo si legge al bar prima di entrare in classe»
Prima esperienza
Per tutti la creazione del proprio podcast è stato il primo approccio con una produzione multimediale attiva che andasse oltre l’esperienza di utente medio dei social. Qualcuno ha raccontato della soddisfazione di superare le difficoltà tecniche, altri si sono riscoperti «più spigliati e propositivi di quanto pensassi», e per qualcuno «sarà importante non essere scontati raccontando storie come queste».
L’attesa cresce: per i ragazzi la consegna del progetto, che sarà poi fruibile per tutti gli utenti, avverrà la prossima settimana.
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