Gli esami non finiscono mai, diceva il grande Eduardo. Ed è quello che, forse, hanno pensato i 10mila ragazzi delle scuole superiori bresciane con il giudizio sospeso, a giugno, e che a partire da domani dovranno sostenere le prove per superare il «debito» scolastico ed essere ammessi alla classe successiva. Prove che vengono calendarizzate con le indicazioni adottate dai diversi istituti.
Ma ormai la stragrande maggioranza delle scuole del territorio tende per ragioni logistico-organizzative a completare gli esami di recupero entro la fine di agosto, qualcuno al massimo ai primi di settembre. L’agenda prevede infatti che questi impegni debbano concludersi tassativamente entro l’8 settembre, finestra temporale stabilita dal Ministero dell’Istruzione.
Negli istituti bresciani
Per fare qualche esempio, al cittadino liceo Leonardo le prove scritte, i colloqui d’accertamento e le prove compensative si svolgono nei giorni di lunedì 24, martedì 25 e mercoledì 26 agosto; pure al liceo Copernico le verifiche scritte e orali sono fissate nell’ultima settimana di agosto. Così all’Istituto tecnico Lunardi e all’Iiss Primo Levi di Sarezzo. Anche all’Istituto Gigli di Rovato gli esami per tutte le discipline e classi sono concentrati da lunedì 24 agosto a venerdì 28 agosto, e così via.

Difficoltà
La percentuale degli studenti bresciani che dovranno affrontare gli esami di riparazione corrisponde più o meno al 22% del totale dalla prima alla quarta superiore, considerando che la popolazione scolastica di riferimento è stata nell’anno 2025-2026 all’incirca di 41.000 iscritti (10.157 invece i maturandi dell’ultimo anno).
I primi anni sono sicuramente i più critici ed in tale fascia si colloca la più alta quota di rimandati a settembre: solo un alunno su due riesce a ottenere la promozione diretta a giugno nelle classi prime.
Istituti tecnici
Come mai? Le ragioni vanno ricercate in più fattori, ma senz’altro gioca la peculiarità della situazione bresciana, che registra una concentrazione molto elevata di iscritti agli istituti tecnici e professionali rispetto ai licei (in controtendenza verso i dati nazionali), dove statisticamente le bocciature e i giudizi sospesi a fine anno sono anche il doppio.
Altro elemento da non sottovalutare è il traumatico passaggio dalla scuola secondaria di primo grado a quella di secondo grado, il che chiama in causa una volta di più il valore dell’orientamento.
Le materie
Quanto alle materie che sistematicamente registrano il maggior numero di debiti scolastici, il palmares va alla matematica e alle lingue straniere (in testa l’inglese).
Lo scoglio più difficile da superare, per gli studenti bresciani delle superiori, rimane in assoluto la matematica, come confermato anche dalle periodiche rilevazioni Invalsi.

Al secondo posto, sono le lingue straniere, tanto nei licei linguistici o a indirizzo linguistico, quanto negli istituti tecnici ed economici, dove tali discipline hanno un peso specifico elevato. Risulta meno frequente in confronto alle materie Stem, il debito in Italiano che, però, manifesta un picco soprattutto nel biennio per problemi legati ad ortografia, grammatica, comprensione dei testi.
Corsi di recupero
Sta di fatto che, di qualunque materia si tratti, i ragazzi «sospesi» a giugno in questi giorni saranno alle prese con un momento importante della loro carriera scolastica. Parecchi di loro hanno frequentato i corsi di recupero estivi (tuttavia non obbligatori) organizzati dagli istituti di Brescia e provincia conformemente alle linee guida ministeriali, che prevedono moduli dalle 10 alle 15 ore ciascuno, focalizzati sugli argomenti fondamentali del programma in cui lo studente ha evidenziato lacune.
La struttura dell’esame, poi, discende naturalmente dalla tipologia di materia e deve rispondere ai criteri approvati dal Collegio dei docenti di ogni istituto.
Le verifiche (scritte o orali, oppure entrambi) vengono predisposte dallo stesso professore che ha attribuito il debito a giugno, mentre il giudizio finale è stilato con la compresenza, oltre che del proprio docente, di altri due membri componenti la commissione interna.



