«Errori di comunicazione» tra presidi e ufficio scolastico. Questa la motivazione a monte del pasticcio che per quattro giorni ha tenuto col fiato sospeso 3mila docenti nominati sabato a tempo determinato (da Gae e Gps), che si sono presentati lunedì mattina nelle scuole bresciane per poi essere rispediti a casa.
Nomine «congelate» e poi «annullate» a seguito della decisione dell’Ufficio scolastico territoriale di rimettere mano all’elenco delle disponibilità, che sono risultate essere superiori a quelle indicate in origine, e di procedere ex novo con le assegnazioni.



