Per tutta la giornata di ieri i sindacati sono stati subissati di telefonate. «Siamo sbalorditi per quanto è avvenuto – dichiara dalla Gilda degli insegnanti Brescia, Gianluigi Dotti, membro dell’esecutivo nazionale –, se almeno fossimo stati avvisati avremmo potuto a nostra volta informare gli interessati e magari tranquillizzarli». Dotti si riferisce al caos scoppiato ieri in provincia di Brescia, dove circa tremila insegnanti avrebbero dovuto prendere servizio nelle scuole bresciane dopo aver ricevuto una frettolosa convocazione e invece non hanno potuto iniziare a lavorare. Tutto è «congelato temporaneamente», ha spiegato una nota diramata dall’Ufficio scolastico territoriale di Brescia (Ust).
Tutto bloccato, quindi, per effettuare nuovi controlli sulle graduatorie ed eventualmente sulle assegnazioni, cioè sui risultati dell’algoritmo che incrocia tutti i dati e alla fine emette il responso. Ieri sera, poi, un nuovo avviso dell’Ust ha specificato che il problema è sorto da una «errata individuazione delle disponibilità iniziali» e ha assicurato che «le operazioni di nomina stanno procedendo speditamente».


