Scuola

Botticino, alla scuola Tita Secchi torna il tempo pieno

Dopo un anno senza iscritti, a settembre partirà una sezione con 18 alunni
Nadia Lonati
La scuola primaria intitolata a Tita Secchi - © www.giornaledibrescia.it
La scuola primaria intitolata a Tita Secchi - © www.giornaledibrescia.it

A gennaio era stata annunciata la mobilitazione di Istituto comprensivo e amministrazione per attuarla, ora quella proposta è realtà. E a settembre, quando il plesso aprirà per il nuovo anno scolastico, a differenza dell’anno precedente non sarà più orfano della classe più giovane. A Botticino Mattina torna il tempo pieno, con la nuova prima della primaria «Tita Secchi» che partirà seguendo un’offerta didattica di 40 ore settimanali, con lezioni quindi dal lunedì al venerdì, pomeriggi compresi.

Mobilitazione

«La risposta delle famiglie è stata straordinaria e questo è un segnale di fiducia immenso – conferma l’attivazione la dirigente Azzurra Brundo –. Ringrazio profondamente il sindaco Paolo Apostoli e l’amministrazione nelle persone dell’assessora Annamaria Lonati e della dirigente comunale Monica Marzadri per il supporto incessante, i docenti per la dedizione e, soprattutto, i genitori che hanno scelto di investire nel futuro dei loro figli scommettendo sulla nostra offerta formativa».

Saranno 18 le alunne e gli alunni che, per la prima volta, varcheranno l’ingresso della scuola e daranno il via al loro nuovo ciclo di studi, andando a riempire così una voce che lo scorso anno era rimasta vuota. Allora l’orario in essere, ovvero quello delle 27 ore settimanali, con studenti e insegnanti attivi dal lunedì al sabato e per due rientri pomeridiani, anche mal conciliandosi con le esigenze lavorative di mamme e papà, non aveva richiamato un numero sufficiente di iscritti, così la campanella era suonata solo per seconda, terza, quarta e quinta.

Da qui, dunque, la mobilitazione e l’inserimento, a inizio anno, del tempo pieno nelle scelte possibili da spuntare al momento dell’iscrizione per l’anno scolastico 26-27. Perché la proposta però poi potesse avere seguito era necessario che si giungesse a un minimo di 15 adesioni.

Dialogo e ascolto

«Accogliamo con estremo favore la notizia – commenta il sindaco Paolo Apostoli – noi eravamo a conoscenza del dato delle iscrizioni, ma rimaneva in sospeso la copertura da parte del Ministero dell’Istruzione e dei costi del servizio: ci fa piacere apprendere che le operazioni di convincimento abbiano sortito questi effetti. Ciò conferma come il lavoro portato avanti insieme, in un rapporto ottimo con l’Istituto comprensivo, sia fruttuoso, così come lo sono dialogo e ascolto. E il ringraziamento va dunque anche alle famiglie per aver sostenuto e aderito concretamente alla proposta. L’impegno ora è di consolidare il tutto per gli anni successivi».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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