La Cina è sempre più vicina. E non solo per i rapporti commerciali intessuti dai nostri imprenditori. Il fascino dell'Oriente ha catturato pure gli studenti che sempre più numerosi, alle superiori, chiedono di poter imparare una lingua orientale. Parallelamente a questo interesse è aumentato negli anni il numero di istituti superiori lombardi che ha attivato corsi di lingue dell'Oriente, tra cui appunto il cinese. Brescia, da sempre all'avanguardia sul fronte scolastico, è tra le città della Lombardia che conta scuole superiori con insegnamento, curricolare ed extracurricolare di lingua cinese.
L'osservatorio privilegiato su questo fronte è l'Ufficio Scolastico Regionale e in particolare l'area Relazioni Internazionali e Lingue Straniere diretta da Gisella Langè. «Parlare cinese, giapponese, arabo in Europa per incontrare altre culture» è il progetto promosso dal 2003 dall'Usr per ampliare l'offerta formativa inserendo l'insegnamento di lingue e culture extraeuropee. Un progetto coordinato a livello regionale dagli uffici di via Ripamonti, dal 2008 i corsi sono organizzati in autonomia dalle scuole, che consente ai singoli istituti di aderire, organizzando corsi extracurricolari e curricolari.
In Lombardia, nell'anno scolastico in corso, sono diciotto le scuole superiori che hanno inserito nei loro progetti formativi la lingua cinese e di queste quattro sono bresciane: l'Istituto «Don Milani» di Montichiari, gli istituti «Lunardi» e «Gambara» e il liceo sportivo paritario «Gianni Brera» in città.
«Da sei anni proponiamo ai nostri studenti l'insegnamento del cinese, inserito nel curricolo del liceo linguistico. Gli studenti possono scegliere la terza lingua tra cinese e tedesco», racconta il preside del Don Milani, Mario Fraccaro. Attualmente alla scuola monteclarense sono 7 le classi del linguistico, distribuite tra la prima e la quinta, impegnate con lo studio del cinese. «È una delle lingue del futuro - commenta Fraccaro - e apre prospettive interessanti per gli studenti. I ragazzi seguono le lezioni di una insegnante di cinese e di una conversatrice di madre lingua».
Pure al Gambara il cinese è un insegnamento curricolare proposto agli studenti del liceo linguistico. «Studiano il cinese nelle classi del triennio - ricorda il preside Giovanni Spinelli -. In terza possono scegliere tra alcune materie per le attività opzionali e tra queste ci sono anche il cinese e il giapponese. Nel 2003 infatti abbiamo aderito al progetto dell'Usr sulle lingue extraeuropee e da allora gli studenti hanno manifestato un interesse crescente per le lingue orientali».
Un altro avamposto delle lingue orientali, in città, è il Lunardi che dal prossimo anno vedrà passare il cinese da materia extracurricolare a curricolare. «Da 5-6 anni proponiamo ai nostri studenti corsi di arabo, cinese e giapponese e gli iscritti aumentano ogni anno - sottolinea il preside Fausto Mangiavini -. Tanto che dal prossimo anno diventerà materia curricolare dal 1° anno per il liceo linguistico e dal 3° anno per gli studenti dell'ex indirizzo Erica. Questo significa che alla fine del percorso di studi sosterranno l'esame di cinese».
Da un paio d'anni pure il liceo sportivo «Brera» ha introdotto il cinese nell'area linguistica, a fianco di inglese e spagnolo. «I nostri ragazzi studiano l'inglese e poi possono scegliere tra cinese e spagnolo che fanno parte del curricolo», spiega la coordinatrice didattica della scuola, Liviana Vania. In Italia non sono attualmente previste abilitazioni all'insegnamento della lingua cinese e non esistono graduatorie ufficiali di docenti. «Si tratta di una situazione in continuo mutamento - spiega Gisella Langè -. Nel luglio 2010 due commissioni, proprio al fine di guidare le scuole nella scelta dei docenti di cinese, hanno esaminato insegnanti di lingua e cultura cinese e conversatori di madre lingua, che hanno aderito alla proposta di colloqui lanciata dall'Usr. Lo scopo è stato creare elenchi di docenti qualificati per l'insegnamento nelle superiori, al quale le scuole lombarde, in perfetta autonomia, possono fare riferimento per il reclutamento».
Paola Gregorio
A Oriente. La Cina è vicina, adesso anche in classe
L'insegnamento della lingua cinese è realtà in quattro istituti superiori del Bresciano, dopo l'avvio di un progetto dell'Ufficio scolastico regionale.

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