Santa Reparata, vergine e martire di Cesarea di Palestina, è collocata dalla tradizione agiografica al tempo della persecuzione dell’imperatore Decio. La giovane avrebbe rifiutato di sacrificare agli idoli, affrontando torture e infine la morte per la propria fede. Nell’iconografia è ritratta soprattutto con la palma del martirio, talvolta con la corona, o con un vaso oleario ardente, simbolo della verginità consacrata. Il culto di Reparata ebbe particolare fortuna a Firenze, dove le fu intitolata l’antica cattedrale. Tra le sue raffigurazioni più note sono da citare due statue: la prima fu realizzata da Arnolfo di Cambio per la facciata medievale del duomo fiorentino; la seconda, di Andrea Pisano, venne scolpita tra il 1337 e il 1343.
Si festeggiano anche: santa Benedetta di Origny-sur-Oise, martire; santi Palazia e Laurenzia, martiri; santa Pelagia di Antiochia, martire.



