La storia dei rapporti tra Russia e Ucraina passa anche da biografie come quella di Basilio Velyckovskyj. Nato nel 1903 a Stanislaviv, partecipò giovanissimo alla guerra d’indipendenza ucraina. Entrato nel seminario di Lviv, scelse la via missionaria tra i Redentoristi. Per oltre vent’anni evangelizzò l’Ucraina occidentale, anche sotto la prima occupazione sovietica.
Nel 1945 fu arrestato con l’intera gerarchia greco‑cattolica: condannato a morte, vide la pena commutata in dieci anni di lager. Liberato nel 1955, tornò a Lviv e divenne clandestinamente vescovo. Nuovi arresti ne segnarono la vita fino all’esilio forzato. Morì in Canada il 30 giugno 1973, probabilmente avvelenato dai servizi sovietici.
Si festeggiano anche: S. Pietro di Asti, contadino; S. Teobaldo di Provins, sacerdote; B. Antonio Tremoulières, mercedario.



