Sant’Alberto di Gerusalemme, al secolo Alberto Avogadro dei conti di Sabbioneta, nato a Castrum Gualterii, nell’attuale Emilia-Romagna, fu vescovo di Bobbio e poi di Vercelli. Nel 1205 venne nominato patriarca latino di Gerusalemme e si trasferì in Terra Santa, dove entrò in rapporto con gli eremiti del Monte Carmelo. Per loro redasse una Regola fondata sulla preghiera, sulla solitudine, sulla penitenza e sulla comunione fraterna: tale testo divenne il fondamento della tradizione spirituale dell’Ordine del Carmelo.
Alberto svolse anche un’intensa attività pastorale e diplomatica al servizio della Chiesa in Terra Santa. Morì assassinato ad Acri il 14 settembre 1214, mentre celebrava la festa dell’Esaltazione della Santa Croce.
Si festeggiano anche: san Pietro II di Tarantasia, vescovo; il beato Raimondo da Moncada, mercedario; santa Notburga di Eben, domestica.



