Un dentista bresciano su 5 fa anche interventi di medicina estetica

Emerge dal sondaggio eseguito a luglio dalla Commissione Albo Odontoiatri dell’Ordine dei Medici della nostra provincia
Tra i trattamenti che possono fare i dentisti c'è anche il filler labbra
Tra i trattamenti che possono fare i dentisti c'è anche il filler labbra
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Non solo otturazioni, ortodonzia invisibile, sbiancamento: per migliorare il sorriso dei propri pazienti, i dentisti possono pure «cancellare» le rughe. Lo prevede il Decreto Bollette del marzo 2023 che modifica la legge istitutiva della professione (la 409 del 1985). Nel Bresciano ad aver introdotto nell’elenco delle proprie prestazioni pure la medicina estetica non invasiva e mininvasiva dell’intero volto (prima si poteva agire solo dal labbro inferiore in giù a completamento di interventi odontoiatrici) è stato un dentista su cinque (il 18%).

Emerge dal sondaggio eseguito a luglio dalla Commissione Albo Odontoiatri dell’Ordine dei Medici della nostra provincia. Sondaggio al quale hanno partecipato 229 degli oltre 1.300 iscritti dando così all’indagine significatività statistica.

Chi sì, chi no

Premesso che ad essere ammessi sono soltanto i «ritocchini» che non determinano l’alterazione dell’integrità anatomica e funzionale del tessuto trattato (e quindi consentono il rapido ritorno alla vita di relazione), l’interesse per questa nuova opportunità c’è, anche se rimane un «complemento» rispetto alle classiche attività di prevenzione, diagnosi, terapia e riabilitazione odontoiatrica. Analizzando nel dettaglio i dati, tra coloro che hanno ammesso di dedicarsi anche alla medicina estetica, il 70% è titolare dello studio e il 30% è un collaboratore puro, ossia un libero professionista.

Elemento, questo, dal quale si può evincere che la novità non ha conquistato solo gli odontoiatri più giovani. I «ritocchini» più diffusi sono di tre tipi: il 97% degli odontoiatri bresciani che pratica medicina estetica utilizza i filler intradermici, il 47% ricorre alla tossina botulinica e il 55% fa la biorivitalizzazione del volto.

Corsi e assicurazione

Per tutti c’è stata una formazione ad hoc: in un caso su tre si è trattato di corsi strutturati (superiori a un anno) in ambito universitario o non universitario; il 23% ha invece scelto i corsi di formazione a distanza sul tema promossi da Andi, l’Associazione nazionale dentisti italiani presente a Brescia con oltre 700 soci. Una domanda del sondaggio riguarda la copertura assicurativa: il 90% di questo 18% di odontoiatri riferisce di averla. A tutti (quindi anche a chi, per vari motivi, non la esegue) è stato chiesto di esprimere un voto di gradimento da 1 a 10 nei confronti della medicina estetica di interesse odontoiatrico: il 50% ha indicato un punteggio da 7 a 10. La media dei giudizi è 6. Ma, elemento da non sottovalutare, c’è anche un 23% che ha risposto 1, a dimostrazione che una parte dei dentisti bresciani sembra non volerne proprio sapere.

Il sondaggio si conclude con una domanda rivolta solo agli odontoiatri che non si sono ancora approcciati alla novità: «È interessato a praticare la medicina estetica in futuro?». Quattro su dieci hanno detto «sì». L’adesione potrebbe quindi crescere nei prossimi anni.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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