Rapporto Agenas, come sono messi gli ospedali bresciani: il focus

Elogi al Civile per la chirurgia oncologica, a Sant’Anna, Iseo e a Chiari in ambito osteomuscolare. Il «sistema Brescia» promosso a pieni voti
Un'équipe in sala operatoria
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Poliambulanza tra i migliori ospedali d’Italia, Civile eccellenza nella chirurgia oncologica e ospedali di Iseo e Chiari ai vertici per qualità in ambito osteomuscolare insieme all’Istituto clinico Sant’Anna. Il «sistema Brescia» viene promosso a pieni voti dal «Programma nazionale esiti 2025» di Agenas (l’Agenzia nazionale per i servizi sanitari) presentato ieri al Ministero della Salute.

Il monitoraggio ha preso in esame 1.117 strutture di ricovero per acuti (pubbliche e private) per mettere in evidenza come il sistema sia cambiato a dieci anni dal Decreto ministeriale 70 del 2015 che ha dettato standard quantitativi per la riorganizzazione dell’assistenza ospedaliera nel segno della qualità e della sicurezza delle cure. Ciò che emerge, a livello nazionale, è il miglioramento della qualità dell’assistenza con forti disuguaglianze territoriali e un divario Nord-Sud (ad esempio sulla tempestività di accesso a procedure salvavita e sull’appropriatezza clinica in area materno-infantile).

Fondazione Poliambulanza

Tra i 15 ospedali che nel 2024 hanno raggiunto un livello alto o molto alto in tutte le sette aree valutate c’è la Poliambulanza, che condivide questo risultato con altre quattro realtà lombarde: Bolognini di Seriate, ospedale Maggiore di Lodi, Papa Giovanni XXIII di Bergamo e Humanitas di Rozzano.

L'ingresso alla Poliambulanza
L'ingresso alla Poliambulanza

Soddisfatto l’assessore regionale al Welfare Guido Bertolaso: «Il Programma nazionale esiti non fotografa solo gli esiti clinici: ci dice quanto un sistema sanitario sia in grado di evolvere, correggere le criticità e valorizzare le competenze. Il fatto che cinque strutture lombarde raggiungano il livello massimo in tutte le aree valutate dimostra che la Lombardia è in grado di coniugare qualità, organizzazione e innovazione in modo solido e continuativo».

Gli ambiti in cui la Poliambulanza ha raggiunto un livello molto alto sono gravidanza e parto, respiratorio, nervoso e chirurgia generale; il livello è, inoltre, alto per chirurgia oncologica e settori cardiocircolatorio e osteomuscolare.

Ospedale Civile

Il Civile brilla in materia di chirurgia oncologica sulla base di una valutazione eseguita tenendo in considerazione sette indicatori.

L'ospedale Civile di Brescia
L'ospedale Civile di Brescia

Molto alto è anche il giudizio su nefrologia, ambito respiratorio e chirurgia generale. Inoltre di recente Agenas ha inserito questo ospedale tra i migliori in Italia per i tempi d’attesa degli interventi di protesi all’anca e per tumore al colon.

«Gli indicatori positivi certificano il grande lavoro del nostro personale e un’offerta sempre più vicina alle esigenze del paziente – osserva il direttore generale Luigi Cajazzo –. Per alcune specialità siamo tra i primi posti nazionali e riferimento a livello internazionale. Indipendentemente dalle graduatorie, la nostra Asst prosegue nella strada intrapresa, per dare risposte puntuali alle rinnovate esigenze della nostra comunità».

Gli altri ospedali bresciani

In ambito osteomuscolare, si diceva, tra le realtà valutate con sei indicatori che figurano a un livello molto alto ci sono il Sant’Anna e gli ospedali di Chiari e Iseo.

Agenas ha realizzato una pagella per ogni struttura: c’è, ad esempio, l’ospedale di Manerbio con valutazioni alte in 4 ambiti su 7, quelli di Montichiari e Desenzano applauditi in ambito cardiocircolatorio, la Valcamonica elogiata in tre aree e, tra gli altri, il presidio di Gardone giudicato positivamente per la chirurgia generale.

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