La seconda puntata del podcast Obiettivo Salute è sull’anoressia

«I disturbi del comportamento alimentare, e in particolare l’anoressia nervosa, sono patologie complesse che non riguardano soltanto il rapporto con il cibo, ma coinvolgono profondamente la sfera psicologica, emotiva e relazionale della persona».
Lo spiega la dottoressa Federica Pagani, neuropsichiatra dell’Asst Spedali Civili di Brescia, protagonista della seconda puntata del podcast «Obiettivo Salute», il podcast del Giornale di Brescia promosso da Bcc Brescia e condotto da Daniela Affinita.
Giornata Nazionale del Fiocchetto Lilla
La pubblicazione di questa puntata avviene proprio durante la settimana della Giornata Nazionale del Fiocchetto Lilla, un momento dedicato alla sensibilizzazione sui disturbi del comportamento alimentare, un’occasione importante per parlarne e per ricordare quanto queste patologie siano diffuse e quanto sia fondamentale riconoscerle il prima possibile.
Secondo le stime più recenti, infatti, in Italia oltre tre milioni di persone soffrono di disturbi del comportamento alimentare, tra cui anoressia, bulimia e binge eating. «Si tratta di patologie che colpiscono soprattutto adolescenti e giovani adulti, con un’età di esordio che nella maggior parte dei casi si colloca tra i 12 e i 25 anni. Negli ultimi anni, tuttavia, stiamo osservando un aumento dei casi anche tra bambini più piccoli e tra gli adulti».
Segnali d’allarme e come comportarsi
Nel corso del podcast si affrontano diversi aspetti legati all’anoressia nervosa, a partire dai campanelli d’allarme che possono aiutare familiari e insegnanti a riconoscere precocemente il problema. «Tra i segnali più frequenti – spiega la dottoressa Pagani – troviamo una perdita di peso significativa, un’attenzione ossessiva alle calorie e al controllo del cibo, il rifiuto di mangiare in compagnia, cambiamenti nelle abitudini alimentari e una percezione distorta del proprio corpo. Spesso si osserva anche una tendenza all’isolamento sociale, un calo dell’umore e una forte rigidità nei comportamenti legati all’alimentazione».
Un altro tema centrale riguarda come comportarsi quando accanto a noi c’è una persona che soffre di anoressia. «Per familiari e amici non è semplice capire cosa fare, è importante non ignorare i segnali e non minimizzare il problema, ma allo stesso tempo evitare atteggiamenti accusatori o conflittuali. Il primo passo è cercare di aprire un dialogo, mostrando ascolto e disponibilità, e accompagnare la persona verso una richiesta di aiuto».
Cura e percorsi terapeutici
Nel podcast viene affrontato anche il tema della cura e dei percorsi terapeutici: «l’anoressia nervosa è una malattia complessa e per questo motivo richiede un approccio multidisciplinare. Il trattamento coinvolge diverse figure professionali: neuropsichiatri, psicologi, nutrizionisti, medici internisti e altri specialisti che lavorano insieme per affrontare sia gli aspetti psicologici sia quelli fisici della malattia – ricorda la Pagani – fondamentale è anche il coinvolgimento della famiglia, che rappresenta una risorsa importante nel percorso di cura».
La dottoressa Pagani sottolinea inoltre quanto sia importante intervenire precocemente: «prima si riesce a intercettare il disturbo e ad avviare un percorso di cura, maggiori sono le possibilità di recupero. Per questo è fondamentale che genitori, insegnanti e educatori conoscano i segnali e sappiano a chi rivolgersi».
Il podcast vuole dunque essere un momento di informazione e sensibilizzazione, per aiutare il pubblico a comprendere meglio un disturbo spesso poco conosciuto ma molto diffuso. «Parlarne – conclude la specialista – significa rompere il silenzio che spesso circonda queste patologie e offrire alle famiglie strumenti utili per riconoscere il problema e trovare il giusto percorso di aiuto».
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