Dossier farmaceutico, Brescia con Rastrelli guida l’innovazione

Barbara Fenotti
Il presidente provinciale dell’Ordine dei farmacisti farà parte del team che definirà tempi e modalità di attuazione del nuovo strumento: «Sarà una rivoluzione digitale»
Il presidente provinciale dell'Ordine dei farmacisti Francesco Rastrelli - © www.giornaledibrescia.it
Il presidente provinciale dell'Ordine dei farmacisti Francesco Rastrelli - © www.giornaledibrescia.it
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Brescia è il punto di riferimento dei farmacisti italiani nella grande sfida della sanità digitale. Francesco Rastrelli, presidente dell’Ordine provinciale, è stato chiamato dalla Federazione nazionale (Fofi) a rappresentare la categoria nel gruppo di lavoro istituito alla Presidenza del Consiglio dei ministri nell’ambito del progetto nazionale sul Dossier farmaceutico del Fascicolo sanitario elettronico 2.0.

In tempo reale

Il nuovo Dossier, alimentato in tempo reale dalle farmacie, raccoglierà tutte le informazioni sui farmaci prescritti ed erogati a ciascun paziente. Sarà uno strumento prezioso per monitorare l’aderenza terapeutica, prevenire interazioni pericolose e garantire continuità nelle cure. Una novità che rientra nel più ampio Ecosistema dati sanitari del Pnrr, nato con l’obiettivo di cambiare radicalmente l’organizzazione della sanità e la collaborazione tra professionisti.

«Siamo di fronte a quella che in sanità possiamo definire una rivoluzione digitale – afferma Rastrelli –. Il Fascicolo sanitario elettronico 2.0 sarà accessibile a pazienti e professionisti e alimentato da medici, specialisti, ospedali e farmacisti. Il Dossier farmaceutico, parte integrante di questo sistema, segnerà per noi un passaggio epocale nella presa in carico del paziente».

Una farmacia nel Bresciano - © www.giornaledibrescia.it
Una farmacia nel Bresciano - © www.giornaledibrescia.it

Il farmacista potrà così avere una visione completa della storia farmacologica di ogni assistito, lavorando in stretta sinergia con i medici di famiglia e gli altri operatori sanitari. «È uno strumento che attendiamo da anni – aggiunge Rastrelli –, e che ci permetterà di seguire il paziente dal post ricovero fino al supporto quotidiano, migliorando sicurezza ed efficacia delle terapie e riducendo i rischi di errori o duplicazioni».

Il gruppo di lavoro, operativo da fine giugno, sta definendo tempi e modalità di attuazione con l’obiettivo di renderlo pienamente funzionante entro il 2026. Per Rastrelli questa sfida ha anche una valenza territoriale: «La farmacia di comunità, presidio sanitario territoriale, potrà così dare un contributo ancora più concreto alla prevenzione, all’aderenza terapeutica e alla qualità dell’assistenza».

Step ulteriore

Un incarico, quello assunto da Rastrelli, che valorizza l’intera professione, premiando l’impegno con cui il sistema delle farmacie ha saputo innovarsi negli ultimi anni, tra ricette elettroniche, servizi di telemedicina e attività di screening. Ora, con il Dossier farmaceutico, i dati diventano alleati della salute.

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