Chi non ha giurato di farlo almeno una volta? Spegnere tutto – o almeno mettere a tacere i social – per qualche ora, o magari per un weekend intero. Provare a disconnettersi dal flusso continuo di notifiche, messaggi, aggiornamenti, vite perfette, viaggi intercontinentali, continui inviti all’acquisto dell’ultimo prodotto imperdibile. Eppure, nel momento in cui ci proviamo davvero, ci accorgiamo di quanto sia difficile. Perché disconnettersi, oggi, non è solo una scelta, ma è un gesto che mette in discussione l’intero modo in cui viviamo il nostro tempo.
L’immaginario degli anni Novanta
E forse non è un caso se, proprio mentre cresce questo bisogno, sui social prende sempre più spazio un immaginario malinconico preciso: quello degli anni Novanta.



