Salute e benessere

Cuffiette, copertine e sacchi nanna per scaldare i neonati prematuri

L’associazione «Cuore di maglia» dal 2011 a Brescia crea indumenti specifici per i piccoli ricoverati nelle terapie intensive di Spedali Civili, Poliambulanza e ospedale di Manerbio
Francesca Marmaglio
Un piccolo con i vestini dell'associazione benefica
Un piccolo con i vestini dell'associazione benefica

Nel 2008, ad Alessandria, nasce «Cuore di maglia», un’associazione che crea indumenti e ausili specifici per i piccoli prematuri ricoverati nelle terapie intensive e nei reparti neonatali di alcuni ospedali italiani. A Brescia l’associazione arriva nel 2011: «Siamo in 106 città, con 164 reparti di terapia intensiva neonatale, patologia neonatale, neonatologie e pediatria sul territorio nazionale – racconta Cinzia Viganò, delegata del gruppo Brescia Cuore di maglia –. Nel Bresciano supportiamo le terapie intensive neonatali degli Spedali Civili, la Poliambulanza, il nido di Manerbio».

Vestitini preziosi

Non solo cuffiette, ma anche vestitini e coperte
Non solo cuffiette, ma anche vestitini e coperte

«Cuore di maglia» si dedica principalmente ai bambini con problemi nel periodo neonatale fornendo supporto, indumenti idonei a favorire il legame genitore bimbo e l’accudimento dei piccoli in Tin: «Lavoriamo a maglia e a uncinetto – continua Viganò – e trasformiamo le matasse in capi utili, non solo belli. Il nostro lavoro ha assunto un ruolo di vero e proprio ausilio per la care neonatale, ossia quello che è tutto il protocollo di cura e assistenza verso i piccoli prematuri e le loro famiglie. Questo è stato possibile attraverso la collaborazione e la fiducia che collaboratori, medici, infermieri, sanitari hanno da sempre riposto in noi, aiutandoci ad essere sempre più performanti».

Alcuni dei lavori in maglia donati alle terapie intensive
Alcuni dei lavori in maglia donati alle terapie intensive

E quindi ogni prematuro può ricevere in dono non solo cuffiette, copertine o body, ma anche un sacco nanna che simula l’utero materno con funzione di contenimento o il polipetto che con i suoi tentacoli arrotolati ricorda ai piccolini il cordone ombelicale fornendogli tranquillità. «Nel gruppo bresciano siamo circa 45 persone – racconta la presidente –. Nel 2025 abbiamo consegnato ai nostri ospedali 310 copertine, 200 sacchi nanna, 330 cappellini, 250 paia di scarpine, 380 doudou, 200 body. Per le festività prepariamo dei regalini a tema: per esempio per la festa della mamma abbiamo fatto doudou per i bimbi con braccialetto coordinato per le mamme».

Collaborazioni anche all’estero

Un piccolo tra le braccia di un'infermiera
Un piccolo tra le braccia di un'infermiera

L’attività dell’associazione si è estesa anche oltre i confini nazionali con la collaborazione ad esempio a progetti di Emergency, Medici con l’Africa o a missioni umanitarie in Afghanistan, Mozambico, Bangladesh, Burkina Faso, Burundi e Turchia. «In Africa abbiamo consegnato 100 sacchi nanna, 100 copertine, 100 cappellini, 90 doudou e 70 body – conclude Viganò –. È un’attività coordinata da una rete in continua evoluzione che oggi conta 47 gruppi territoriali seguiti da delegate e assistenti, sempre mirata a coinvolgere, includere tutti coloro che vogliono collaborare al nostro progetto».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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