Che i soggetti con patologie cliniche pregresse avessero più probabilità di contrarre l'infezione da Sars-CoV-2 si sapeva. Così come era noto che fumatori, consumatori di alcol, obesi e ipertesi rischiassero di contrarre forme più gravi di Covid-19. A confermarlo, ora, c'è uno studio dell'istituto Superiore di Sanità grazie ai sistemi di sorveglianza nazionale Passi (dedicato alla popolazione di 18-69 anni) e Passi d’Argento (dedicato alla popolazione di 65 anni ed oltre), in collaborazione con le Regioni.
Le differenze di genere nella cronicità e nelle policronicità seppur contenute, risultano statisticamente significative dopo i 65 anni e sembrano favorire le donne. Fra gli adulti (18-69 anni) gli uomini fumano di più (il 30% contro il 22% delle donne), consumano alcol in modo rischioso (il 22% degli uomini, contro il 12%) e sono obesi (l'11% contro il 10%). L’inattività fisica invece agisce a sfavore delle donne, che risultano ovunque in Italia più sedentarie.
Secondo la stima, il contesto in cui si è diffusa in Italia l'epidemia di coronavirus non è ottimale: si registra che su 51 milioni di italiani con più di 18 anni, oltre 14 milioni di persone convivono con una patologia cronica e di questi 8,4 milioni abbiano più di 65 anni.



