Una caldaia difettosa, una vecchia stufa senza manutenzione. In poco tempo, senza diffondere odore o rumore, il monossido di carbonio riempie l’aria e svuota i polmoni di ossigeno. Allora serve correre contro il tempo. Serve una camera iperbarica. Nel Bresciano ce ne sono due e si trovano all’Istituto clinico Città di Brescia.
È qui che si curano ogni anno decine di pazienti intossicati, ma anche - in regime di ricovero o per trattamenti ambulatoriali - persone con sordità improvvisa, ulcere croniche, infezioni ossee e patologie ortopediche. In dodici mesi vengono effettuati 12mila trattamenti a un migliaio di persone non solo residenti nella nostra provincia, ma provenienti da tutta la Lombardia orientale. Nella nostra regione, infatti, esistono solo quattro centri di questo tipo.




