Salute e benessere

Chi è il case manager, la guida che orienta e segue il paziente

In Poliambulanza sono undici e sono presenti in ogni percorso di cura complesso
Una corsia di un ospedale -  © www.giornaledibrescia.it
Una corsia di un ospedale - © www.giornaledibrescia.it

Un volto, una voce, una guida lungo la strada della cura. Alla Poliambulanza sono operativi undici case manager: figure professionali incaricate di seguire passo dopo passo i pazienti impegnati in percorsi clinici complessi, offrendo loro supporto continuo e punti di riferimento certi.

«Siamo una decina, quasi tutte donne, infermiere con master in Coordinamento, esperienza clinica e soft skill adatte a interagire con i pazienti e il gruppo interdisciplinare - spiega Carolina Franzosi, responsabile infermieristica dell’Oncologica e coordinatrice dei case manager -. A loro Poliambulanza offre un percorso formativo di perfezionamento con l’Università Cattolica della durata di un anno». Sono i referenti dei percorsi in Oncologia (Franzosi), Pancreas Unit (Giovanna Moretti), Chirurgia generale (Francesca Bosio), ambito Colon-retto (Moretti e Bosio), Epatocarcinoma (Moretti), Uro-ginecologia (Sara Losio), Neurologia e Neurochirurgia (Lucia Tomasoni), Breast unit (Chiara Pedrali e Maria Unguru) ed Enterostomia e Stomaterapia (Riccardo Pesci e Piera Cominelli).

Sul sito della Poliambulanza ci sono i loro numeri di cellulare. «Agganciamo il paziente in fase di pre-diagnosi o diagnosi - chiarisce Franzosi -. In molti casi è il medico di famiglia che, esami alla mano, ci contatta. Siamo una sorta di ponte tra territorio e ospedale: facciamo in modo che il passaggio avvenga in modo chiaro e ordinato, senza tempi morti e passaggi ripetuti. Partecipiamo alla prima visita e all’incontro con il team multidisciplinare, ci siamo durante l’eventuale ricovero e il giorno dell’eventuale intervento chirurgico. Ci siamo anche dopo, fino al follow-up».

Secondo Franzosi «ciò che fanno i case manager è il lavoro vero dell’infermiere: prendiamo in carico il caso». Questo sbocco professionale, in anni in cui pochissimi giovani scelgono di iscriversi a Infermieristica, «rappresenta un avanzamento verticale di carriera. Offre la possibilità di stare a contatto con il paziente, rappresentando per lui una guida importante, e allo stesso tempo consente di far parte di team multidisciplinari».

I contatti sono sul sito www.poliambulanza.it/percorsi-di-cura. Possono utilizzarli persone che richiedono una valutazione tempestiva, persone con una diagnosi recente che devono essere indirizzate rapidamente verso il percorso corretto, ma anche medici di base, specialisti e associazioni.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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